VIAREGGIO. “Quello dei fondi europei è un tema spesso dimenticato nelle elezioni comunali ma è di fondamentale importanza, soprattutto per i finanziamenti che possono essere acquisiti in funzione delle attività e dei servizi per i cittadini e per lo sviluppo della città”. Lo scrive il candidato sindaco Filippo Antonini che pensa alla specifica figura di un assessore con delega proprio al reperimento dei fondi europei.

“Un tema dimenticato o sottovalutato, come si può constatare navigando nel sito del Comune di Viareggio. Non esiste infatti nella home page un richiamo all’Ue in termini di servizi o uffici dedicati a tale aspetto. Solo nell’area ‘Servizi alla Persona’ vi è un generico richiamo ad una ‘Gestione accentrata per l’ente delle funzioni di ricerca dei contributi regionali, statali ed europei. Ritengo che tutto ciò sia molto grave, soprattutto per vincoli sempre più stringenti ai bilanci degli enti locali, per i lacci del patto di stabilità e per la costante riduzione dei trasferimenti statali.

“In questo scenario tutti gli enti locali hanno dovuto tagliare le spese e ridurre i servizi a favore della comunità. Pongo come una questione fondamentale l’accesso ai fondi europei; la non rinviabilità di creare una struttura comunale che lavori per intercettare sempre maggiori risorse finanziarie. È però una strada da intraprendere per ottimizzare il bilancio del Comune di Viareggio, combinando le risorse dei fondi Ue con quelle proprie. Anzi è auspicabile un ruolo di capofila nell’ambito dei progetti finanziabili con fondi strutturali e settoriali, agendo così un ruolo strategico nella progettazione. Strategica dovrà pure essere la struttura organizzativa preposta alla programmazione, progettazione e gestione dei finanziamenti europei.

“Penso ad un ‘ufficio per le politiche comunitarie’ che sappia coinvolgere le risorse umane migliori, che so con certezza essere presenti nella pianta organica. La creazione di un ufficio strategico di questo genere richiede che la nuova giunta dia gli indirizzi per:

– l’elaborazione di un programma di formazione ricorrente sia delle persone preposte all’ufficio (es. competenze tecnico professionali sulla progettazione europea e sulla conoscenza approfondita della lingua inglese), sia ai funzionari e ai dirigenti sulla conoscenza dei programmi strutturali e settoriali;
– l’elaborazione di una programmazione pluriennale per l’accesso ai bandi di interesse;
– l’utilizzo dell’organizzazione presente nella sede della Regione Toscana presso Bruxelles;
– l’elaborazione di una sitografia che monitorizzi costantemente i bandi e le opportunità sui fondi strutturali e settoriali europei;
– la creazione di una rete di partner locali e internazionali per l’elaborazione di progetti di qualità e innovativi.

“Tanto per comprendere la posta in gioco, cito alcune cifre desunte da atti ufficiali. Il totale delle risorse programmate nell’ambito dei finanziamenti strutturali per la sola Italia nel periodo 2007-2013 da parte del Governo e delle Regioni ammonta a circa 30,2 miliardi di euro. Nella Regione Toscana le risorse ammontano ad oltre 1,5 miliardi di euro. In tutta Europa ammontano a circa 161 miliardi di euro, destinati a tutti i 27 paesi membri. Quante di queste sono transitate in città? La risposta è meglio non esplicitarla.

Filippo Antonini“I finanziamenti europei sono di due tipi – strutturali e programmi settoriali. Quelli strutturali sono il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), il Fse (Fondo sociale europeo) e sono finalizzati a creare un equilibrio sociale ed economico tra i diversi paesi e ad aumentare la coesione interna all’Ue. Sono programmati e gestiti direttamente dai governi nazionali con il Programma Operativo Nazionale e regionali con il Programma Operativo Regionale dei paesi membri. Nel 2014 sono partiti i nuovi finanziamenti 2014-2020 e su alcuni di essi Viareggio insieme ai partner enti locali, fondazioni, associazionismo, imprese, società civile organizzata – può giocare un ruolo da protagonista.

“Cito il Bando Progress sull’innovazione e inclusione sociale: questa linea di finanziamento è molto interessante in quanto potrebbe permettere di legare l’assegno di minimo vitale ad un lavoro socialmente utile. La percentuale maggiore di beneficiari dell’assegno di minimo vitale a Viareggio rientra nella fascia fra i 29 e i 64 anni quindi in età lavorativa, e queste risorse potrebbero tranquillamente esser ricavate dal bando sopra citato. La manutenzione delle piazze della città potrebbe essere eseguita da circa 40 anziani per un impegno di spesa di circa 85mila euro l’anno compresa assicurazione e oneri sociali. Anche questa attività può essere progettata e implementata con bandi dedicati.

“Poi c’è il Bando Europa Creativa per sostenere organizzazioni culturali per la valorizzazione e la promozione di audiovisivi e rassegne: questo potrebbe essere interessante per ricavare risorse per Europa Cinema e Pucciniano. A disposizione ci sono 1,8 miliardi di euro. Infine ci sono il Bando per Smart Cities, con cui l’Europa individuerà 300 città per finanziare progetti ‘intelligenti’ su mobilità elettrica, illuminazione pubblica di nuova generazione, infrastrutture intelligenti, efficienza energetica e piani di innovazione, e il Bando Europe For Citizens per percorsi di cittadinanza attiva e valorizzazione dell’identità”.

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