FORTE DEI MARMI. Pubblichiamo l’intervento in consiglio comunale dell’assessore Alessio Felici sui nuovi regolamenti per la partecipazione popolare.

“Oggi esaminiamo in questa Assise i nuovi regolamenti in tema di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa dell’ente ovvero il “Regolamento per la Partecipazione Popolare” e il “Regolamento di operatività dell’Osservatorio Turistico di Destinazione”.
I due nuovi regolamenti andranno a sostituire il precedente ed unico “Regolamento per l’Osservatorio Turistico di Destinazione e Forum Permanente” che questa Assise ha approvato con Delibera n° 98 del 27 dicembre 2011.
Per comprendere le motivazioni di questa modifica normativa occorre porci una semplice domanda: cosa è l’Osservatorio Turistico di Destinazione?
Bene, l’Osservatorio Turistico di Destinazione è un sistema di governance attraverso il quale Amministrazioni locali e mondo economico e sociale, avvalendosi anche di supporti tecnico-scientifici, individuano un quadro permanente di indicatori (ad esempio dalle presenze turistiche al consumo di acqua, dagli eventi culturali ai pullman turistici ecc.) attraverso il quale valutare congiuntamente la qualità complessiva del sistema di accoglienza territoriale e la sua capacità di sviluppare nuovi valori di competizione sul mercato turistico, secondo i principi di sostenibilità indicati dall’Unione Europea e acquisiti nelle linee di indirizzo e programmazione della Regione Toscana.
Infatti, proprio la regione Toscana, con il progetto “Toscana turistica sostenibile e competitiva”, attraverso vari provvedimenti successivi della Giunta regionale ha promosso la concreta sperimentazione sul territorio di questo modello di governance destinando specifiche risorse finanziarie per l’attivazione, a livello comunale, degli Osservatori Turistici di Destinazione.
L’obiettivo principale del progetto “Toscana turistica sostenibile e competitiva” è quello di creare l’ambiente idoneo a produrre e realizzare un insieme coordinato di interventi coerenti con la finalità di garantire al turismo toscano uno sviluppo competitivo e sostenibile, partendo da una prima selezione sperimentale di destinazioni turistiche locali in grado di potersi rapportare con il livello regionale.
E fra le prime 10 destinazioni turistiche locali selezionate c’era anche Forte dei Marmi.
La creazione dell’Osservatorio Turistico di Destinazione da parte dell’Amministrazione comunale, consente di attivare un organismo tecnico composto da esperti che sovraintenderanno alle operazioni di misurazione e monitoraggio delle dieci tematiche di riferimento, contenute nella carta di Firenze, che ricordo essere: Riduzione dell’impatto dei trasporti; Qualità della vita dei residenti; Qualità del lavoro; Allargamento del rapporto domanda/offerta rispetto all’obiettivo della destagionalizzazione; Tutela attiva del Patrimonio Culturale; Tutela attiva del Patrimonio Ambientale; Tutela attiva delle Identità delle destinazioni; Diminuzione e ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse naturali con particolare riferimento all’acqua; Diminuzione e ottimizzazione dei consumi di energia; Diminuzione e gestione dei rifiuti.
In poche parole dal funzionamento a regime dell’Osservatorio Turistico di Destinazione dipende la possibilità, per una comunità locale, di fregiarsi del titolo di destinazione di eccellenza in ambito turistico.
Avendo ben chiaro cosa è un Osservatorio Turistico di Destinazione occorre ricordare le tappe che dal 2007, anno di insediamento dell’Amministrazione targata “Amo il Forte”, ci portano al giorno d’oggi.
Il programma di mandato amministrativo del quinquennio 2007/2012 ha avuto come principio cardine la partecipazione dei cittadini alle scelte di governo del paese. Quell’Amministrazione, che esprimeva come Sindaco Umberto Buratti e molti esponenti che oggi siedono in questa assise, si prese l’onere e l’onore di far nascere la partecipazione a Forte dei Marmi attivando un procedimento di Agenda 21 locale secondo i protocolli stabiliti al summit planetario delle nazioni svoltosi a Rio de Janeiro nel 1992. Quell’Amministrazione introdusse la partecipazione a Forte dei Marmi ancor prima della prima legge regionale in materia, la numero 69 del 2007. Fu costituito un apposito ufficio, l’ufficio Agenda 21, con a capo un dirigente esperto in materia ed un assessorato appositamente dedicato. Il motore della partecipazione venne avviato definitivamente con la convocazione del Forum Permanente composto da tutti i portatori di interesse (gli stakeholders) della comunità locale.
Nel dicembre del 2011, il Consiglio Comunale sancisce la nascita dell’Osservatorio Turistico di Destinazione, come evoluzione del percorso di Agenda 21 locale, con l’approvazione dell’apposito regolamento mentre il lavoro svolto fino a quel momento dal Forum Permanente produsse un documento, il Piano di Azione Locale del Comune di Forte dei Marmi, vera e propria matrice del programma amministrativo della lista “Buratti Sindaco” che attualmente esprime Sindaco, Giunta e maggioranza del Consiglio Comunale.
Oggi, dopo più di tre anni dalla nascita dell’Osservatorio Turistico di Destinazione, possiamo ritenere che questo strumento di governance abbia prodotto quei risultati che tutti noi ci aspettavamo, risultati tali da rendere Forte dei Marmi destinazione turistica sostenibile e competitiva di eccellenza? A mio modestissimo parere no, e questo perché abbiamo perso di vista il ruolo che riveste nella comunità locale un Osservatorio Turistico di Destinazione e degli organi che lo compongono.
Il compito dell’Osservatorio Turistico di Destinazione è quello di predisporre progetti o piani di lavoro volti allo sviluppo turistico sostenibile e competitivo a medio e lungo termine, monitorare la loro esecuzione e verificare la loro ricaduta sul sistema turistico del paese mediante l’utilizzo di appositi indicatori. L’obiettivo che ci siamo prefissati con la nascita dell’OTD ad oggi non è stato raggiunto.
E non è stato raggiunto perché tutti noi, come comunità locale, non ci abbiamo creduto fino in fondo. Abbiamo preferito lo scontro ideologico basato su posizioni precostituite. Non siamo stati in grado di liberare la mente per affrontare un dialogo costruttivo. E questo ha allontanato molti attori che dovevano essere protagonisti di quello che ambisce ad essere un nuovo sistema di governance. Basti pensare che nelle volte in cui è stato convocato uno degli organi fondamentali dell’Osservatorio e cioè il Panel di Indirizzo, che ricordo essere composto ad oggi da 10 esperti eletti in seno al Forum Permanente, i componenti presenti agli incontri non hanno mai superato le quattro unità. Dirò di più; la metà dei componenti, in tre anni, non si sono mai preoccupati di svolgere anche solo una minima parte del delicato compito che la comunità locale ha loro riservato.
Adesso è giunto il momento di dire “o la va o la spacca”. O facciamo funzionare come previsto il nostro Osservatorio Turistico di Destinazione o tanto vale chiudere tutto perché un sistema di governance che non funziona come dovrebbe può solo acuire i dissapori, favorire lo scontro fra ideologie contrapposte ed impedire alla comunità locale di fare il salto di qualità, in ambito culturale, sociale ed economico.
In questi ultimi tre anni Forte dei Marmi ha perso il ruolo di apripista, di pioniere, di scopritore di nuove frontiere nel campo della partecipazione. Dobbiamo prendere atto di questa realtà e lavorare per recuperare il tempo perduto.
I risultati si ottengono solo se si crede nel progetto a cui si sta lavorando; ci deve credere l’Amministrazione comunale con tutta la struttura tecnica dell’ente e ci devono credere i cittadini. Ma non solo; ci devono credere gli albergatori, i balneari, i commercianti, gli agenti immobiliari, gli artigiani, tutti, nessuno escluso. Senza contare l’apporto propositivo che deve pervenire dalle associazioni, dai movimenti e dai comitati. L’Osservatorio deve diventare una vera e propria consulta sul turismo sostenibile e competitivo. Si devono lasciare da parte le diverse visioni politiche e le naturali divisioni che ne scaturiscono per lavorare tutti insieme nell’unico interesse possibile: il bene della comunità locale.
Con questo obiettivo sono oggi a proporre la nuova regolamentazione comunale in materia; l’intento di favorire un dialogo libero fra tutti i soggetti che costituiscono la nostra comunità, un dialogo che risulti moderato e costruttivo, un dialogo fatto di posizioni diverse ma rispettose delle idee altrui, un dialogo che non ruoti attorno alla visibilità dei singoli ma che abbia come cardine gli interessi della comunità affinché il nostro Osservatorio Turistico di Destinazione ci aiuti a diventare ciò che dovremmo essere; una località di eccellenza nell’ambito del turismo sostenibile e competitivo”.

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