VIAREGGIO. “Un’assenza che dovrebbe pesare come un macigno sulla coscienza di Rossi. I tour elettorali sui territori per quanto importanti non possono venire prima di un atto di rispetto nei confronti delle vittime, dei familiari e della Toscana tutta, come la presenza doverosa al processo sulla strage di Viareggio. L’impegno a parole di Rossi deve tradursi in atti concreti e non annunci o spot elettorali alla bisogna. Quello di ieri è un comportamento emblematico che svela un modus operandi di stampo renziano”. E’ il commento del candidato alla Presidenza della Regione Toscana per la Lista Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori sull’assenza di ieri del governatore uscente all’udienza del processo in corso a Lucca. “Siamo con i familiari e con la loro giusta stigmatizzazione del comportamento del Presidente della Regione e anche Sì Toscana a Sinistra ritiene che si sia palesata la volontà di coprire le responsabilità dell’ex ad di Ferrovie Mauro Moretti.
Gli impegni precedentemente presi a Roma, come addotto da Rossi, problemi di agenda (nonostante il suo imponente staff) o altro non possono giustificare una così offensiva gestione del suo tour di ieri peraltro proprio a Viareggio e – conclude Fattori – della sua entrata dalla porta laterale dell’ospedale Versilia, per evitare evidentemente di incontrare i familiari che lo contestavano. Uno schiaffo umano e politico verso tutta la Toscana che ha pagato con le vita di donne, uomini e bambini una gestione scellerata della sicurezza del trasporto ferroviario”.

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“L’assenza di Rossi al processo per la strage? Uno schiaffo alla città di Viareggio”

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