STAZZEMA. Nuova puntata di A Spasso con Galatea, la rubrica dedicata all’arte, alla cultura, alla storia e alle tradizioni della nostra Versilia, realizzata grazie a Stefania e Tessa del blog Galatea Versilia.

 

Lo scorso 31 maggio abbiamo partecipato alla Giornata Nazionale delle Miniere, la più importante manifestazione di tutela, valorizzazione e conservazione del Patrimonio geologico e minerario italiano.
Per l’occasione il Comune di Stazzema ha organizzato mostre, convegni ed escursioni e una vera sorpresa è stata la visita al sito minerario del Bottino.
Ormai tutto l’impianto è in rovina o nascosto da una folta vegetazione e l’attività economica di uno dei più importanti luoghi industriali minerari d’Italia è ormai solo un ricordo.
Nell’Ottocento l’impianto ha infatti impiegato 144 operai e molti cavatori che non potendo lavorare in cava durante i mesi invernali prestavano la loro manodopera in miniera. La produzione oscillava tra le 1500 e le 2500 tonnellate di galena all’anno con una resa di 500-700 chili di argento e la lavorazione era facilitata da un imponente piano inclinato, da lampioni che illuminavano il bosco e da una linea telefonica che collegava il sito alla valle.
L’attività terminò alla fine degli anni Venti quando la Società Anonima Miniere dell’Argentiera di La Spezia mise in liquidazione le miniere del Bottino trasformando l’azienda nella Cerpelli Pompe di Querceta.
Al termine dell’escursione abbiamo visitato la sede della direzione delle miniere (ex villa Moresco) dove un tempo risiedevano gli ingegneri dell’impianto. Oggi l’edificio è stato trasformato in un bellissimo bed and breakfast.

Stefania Neri, Galatea Versilia

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