A Viareggio vietato l'utilizzo dell’acqua potabile pubblica per usi impropri - Comune Viareggio, COMUNI, La voce degli Enti Versiliatoday.it

A Viareggio vietato l’utilizzo dell’acqua potabile pubblica per usi impropri

VIAREGGIO. L’acqua potabile si può utilizzare solo per bere, lavarsi, cucinare e pulire la casa, oltre alle ordinarie attività produttive: per tutti gli altri utilizzi è vietato attingere dal flusso idrico proveniente dall’acquedotto. Questo, in sintesi, il testo dell’ordinanza firmata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro che resterà in vigore fino al 30 settembre.

Un provvedimento non nuovo del periodo estivo che è stato adottato in questi giorni anche da molti altri Comuni in tutta Italia. “L’acqua potabile è un bene prezioso, soprattutto in un estate calda come quella che stiamo attraversando: l’eccessivo consumo diverso dall’uso strettamente domestico potrebbe non garantire la fornitura per gli usi civili”, commenta del Ghingaro.

Nello specifico, si legge nell’ordinanza, “è vietato prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi da quello alimentare, dai sevizi igienici e dagli altri impieghi ordinari e domestici e, comunque, applicare alle bocche delle fontane tubi di gomma o d’altro materiale equivalente, allo scopo di convogliare acqua”.

del ghingaroNon sarà consentito neppure “prelevare acqua dalle bocche d’innaffiamento stradale e dei giardini pubblici, nonché di lavaggio delle fognature, se non da persone a ciò autorizzate e per gli usi a cui tali prese sono destinate” e “prelevare acqua dagli idrati antiincendio installati nelle strade se non per spegnimento di incendi”. Inoltre è vietato “alimentare con acqua proveniente da pubblico acquedotto gli impianti di irrigazione a servizio di orti e giardini privati o pubblici”.

L’acqua proveniente da pubblico acquedotto, si legge ancora nell’ordinanza, “non può essere usata per scopi irrigui connessi con attività produttiva; per innaffiare ed irrigare superfici adibite ad attività sportive, sia pubbliche che private; per l’alimentazione di impianti di climatizzazione, e, in genere di qualsiasi altro tipo di impianto, se tale risorsa viene utilizzata come elemento scambiatore di calore in ciclo aperto, fatti salvi i casi in cui sia effettuato il riuso; per il riempimento delle piscine private, fatte salve quelle di proprietà pubblica o privata destinate ad un’utenza pubblica, quali piscine pubbliche o ad uso collettivo inserite in strutture adibite ad attività turistico-alberghiere o agrituristiche o ricettive; per lavaggi di automezzi; per le operazioni di pulizia e lavaggio di fosse biologiche”.

Infine, è assolutamente vietata a chiunque la movimentazione di saracinesche installate sulla rete degli acquedotti e sulle fontane pubbliche o presso pubblici lavatoi o abbeveratoi. “Solo il concreto impegno di tutti i cittadini può consentire un utilizzo corretto e razionale dell’acqua”, conclude Del Ghingaro “Per questo dobbiamo imparare ad evitare gli sprechi adottando tutti gli accorgimenti necessari”.

Leggi il testo dell’ordinanza

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Aggiornato il: 20-07-2015 14:17