FORTE DEI MARMI. Riorganizzazione in vista per gli Asili nido cittadini. L’assessore alla pubblica istruzione Rachele Nardini annuncia un ridimensionamento delle strutture sulla base delle esigenze dei residenti. “Voglio spiegare ai genitori e ai cittadini – dichiara Nardini- una decisione sofferta e rimandata per molto tempo, ma obbligata dai tagli che lo Stato ci impone. Da quest’anno purtroppo, abbiamo visto sfumare dal bilancio ben un milione di euro che dovrà obbligatoriamente essere trasferito a Roma. Ho studiato nel dettaglio tutte le voci del bilancio relativo al mio assessorato, che per la pubblica istruzione impegna 1.900.000,00 euro e quando sono arrivata ai nidi, ho controllato il numero di residenti che storicamente vi si iscrivono. E’ un numero sempre inferiore alla saturazione dei posti di una sola struttura. Questo vuol dire che ogni nido ha a disposizione ben 35/36 posti e complessivamente sono 71. I residenti si attestano ogni anno sui 30 posti. Gli altri sono coperti dai non residenti. Il costo del Nido Madre Maria é di 400.000 euro l’anno. Cifra che se a disposizione poteva continuare ad essere spesa per garantire un aiuto ai genitori che lavorano nel nostro Comune. Voglio sottolineare che la retta pagata dai genitori ( 400 euro mensili full time) copre solamente il 21,65% del costo che l’amministrazione sostiene per far funzionare la struttura. La motivazione della scelta di chiudere il Madre Maria e non il Moscardino é semplice. Il Moscardino é un immobile di nostra proprietà. Al Madre Maria paghiamo un affitto di quasi 43.000 euro. Chiudere il bilancio 2015 é stato molto difficile ed abbiamo dovuto utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la spesa ordinaria. Questo vuol dire non usare quelle cifre per le opere pubbliche, che non necessariamente devono essere grandi opere, ma anche ristrutturazioni o interventi edilizi e strutturali nelle scuole. Per il 2016 non potremo prendere la stessa decisone. Ciascun assessore sta vagliando il proprio bilancio, sapendo che per l’anno avvenire dovrà fare dei tagli importantissimi. Per l’amministrazione la cosa più importante sono i nostri residenti e per questo decidiamo di eliminare le spese a favore di cittadini che vengono da altri comuni. Mi sembra scontato che io abbia già fatto un passaggio con i comuni limitrofi per fare convenzioni con l’obiettivo di non arrivare a questa drastica decisione. Seravezza é già convenzionata da moltissimi anni con Pietrasanta, Stazzema ha un suo nido, Pietrasanta ha le nostre stesse difficoltà. I bambini iscritti attualmente verranno tutti inseriti al Moscardino, nessuno escluso, residenti e non residenti, dove a settembre rimarranno solamente 12 bambini “grandi” ed al Madre Maria 11. Nuove domande dei residenti? Solamente 11 e i posti sono 36. A gennaio ne usciranno 5 per andare come anticipatori alla scuola dell’infanzia ed avremo altri posti per i nostri bambini che vorranno entrare a gennaio. Come si può vedere é stato studiato tutto. Con sindacati e cooperative stiamo valutando un piano per non lasciare senza lavoro le educatrici che non saranno utilizzabili nel Moscardino. Le soluzioni sono molte e interessanti per loro e per l’ente. Naturalmente una delle priorità é garantire la continuità per i bambini, quindi la possibilità di portare parte del personale del Madre Maria al Moscardino. Giovedì avremo un altro incontro per prendere una decisione. La decisone presa come ho detto – conclude l’assessore- é stata sofferta ed abbiamo temporeggiato fino a quando abbiamo potuto. L’alternativa? Tagliare i progetti nelle scuole.. Progetti che sono alla base della formazione delle generazioni future”.

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ultimo aggiornamento: 21-07-2015


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