LIGNANO SABBIADORO. Quel ragazzone dal fisico possente e dalla rovesciata facile ha deciso che era giunto il momento di scrivere una storia diversa. Una gara passata ad inseguire, a cercare di evitare che la Sambenedettese prendesse il largo senza farsi più raggiungere. “Jeky” Valenti ha detto no. E lo ha fatto nel modo più esaltante (per chi lo ha in squadra) e crudele (per chi se lo ritrova da avversario). Acrobazia a due secondi dal termine, Viareggio in finale per la seconda volta, tre anni dopo la sconfitta contro il Terracina. Coi pontini sarà rivincita. Appuntamento domani (9 agosto) alle 18.

Troppo forte il desiderio dei bianconeri di proseguire la propria corsa verso uno scudetto sino ad oggi rimasto tabù e che domani, chissà, potrebbe non esserlo più. A Lignano Sabbiadoro la squadra di Santini ha vinto 3-2. Un derby “dei due mari” complesso, a tratti persino fastidioso. Perché quando ci si mette la sfortuna di mezzo, il nervosismo cresce a dismisura e la lucidità può venir meno. André per due volte aveva spinto avanti i campioni d’Italia in carica, Valenti e Bokinha hanno provvisoriamente riportato il sereno.

I versiliesi ne avevano di più fisicamente. Nell’ultimo tempo Marinai e compagni avevano il fuoco negli occhi. Non avrebbero mai potuto accettare l’ennesima bruciante sconfitta. Valenti ha regalato loro la finale, travolto poi da un abbraccio collettivo, perché la vittoria è stata sì sua, ma anche di tutti. Una partita soltanto divide il Viareggio dal tricolore. Trentasei minuti di speranza e sofferenza. Essere arrivati a questo punto è già un successo.

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ultimo aggiornamento: 08-08-2015


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