FORTE DEI MARMI. Pubblichiamo la lettera di Fiammetta Gamba ed il suo racconto de  “i miei 4 mesi al San Camillo” a seguito della scomparsa del marito Alessandro Vannucci, 43 anni.

“E’ proprio vero. E’ nella tragedia che si conoscono i sentimenti più veri, belli e intensi. Apprezzi il valore dell’amicizia, intesa come darsi completamente e senza sacrificio alla persona che soffre, riscopri l’amore fatto ormai esclusivamente di sguardi profondi… Un’intesa che mai come ora è forte, empatica e indissolubile. Scopri anche che la bontà e la generosità esistono: esistono dottori, infermieri, OSS, che, oltre a seri professionisti, sono esseri umani, che, al di là dell’aiuto tecnico, trasmettono a parole, sguardi, sorrisi e lacrime, la loro umanità. Siamo entrati al San Camillo Hospice i primi di Giugno, credo di esservi entrata in concomitanza con la nuova gestione, quella del Professor Caiazza. Siamo arrivati, Ale ed io, pieni di paura: Hospice per noi era sinonimo di morte, disperazione, fine di ogni speranza. Ad accoglierci un professore di Parma (appunto Alberto Caiazza) e una dottoressa (Cristina Barbieri): iniziano a parlarci della loro visione di Hospice, intesa non solo come ultima spiaggia, ma anche come tappa per il malato per un possibile rientro a casa. E così è stato… Grazie alle cure amorevoli di tutti, siamo riusciti ad esaudire il desiderio di Ale, tornare a casa, se pur per un breve periodo. Il nostro secondo e ultimo soggiorno al San Camillo è stato ancora più intenso. L’Hospice è diventato il nostro rifugio, il nostro nido, un posto sicuro, dove morire in maniera dignitosa. La camera 208 è e sarà per sempre la camera di Ale: potrei nominarvi ad uno ad uno tutto lo staff del San Camillo e trovare per ciascuno di loro un tratto che li caratterizzi nell’infinita umanità. Potrei parlarvi di Marisa, Bakta, Antonella, Sarina, Sara, Alla, Elena, Stefania, Dott Michela, Daniele, Daniela, Padre Davide, Giulia, Valentina, Andrea, Natasha, Sandra, Concetta, Stefania, ma voglio conservare per me il ricordo di tutti loro. Credo, anzi sono sicura, di esprimere con le parole quello che Ale diceva con i suoi occhi intensi. Credo, anzi sono sicura, di farmi portavoce delle sue emozioni: ringrazio con tutto il mio cuore tutti voi che siete riusciti a farmi capire, paradossalmente, che la vita è bella”.

Il funerale si terrà alle ore 15.00  nella chiesa San Francesco a Vittoria Apuana- Forte dei Marmi (di fronte a San Camillo)

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ultimo aggiornamento: 01-10-2015


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