FORTE DEI MARMI. Il forno crematorio deve essere comprensoriale. L’ampliamento del cimitero previsto nel pacchetto dei prossimi interventi già finanziati dall’amministrazione comunale ha attirato l’attenzione sulla necessità di impianto di questo genere. Gli amministratori, tuttavia, intendono perseguire la via comprensoriale.
L’assessore ai lavori pubblici puntualizza la posizione della giunta e chiarisce che i motivi di questa decisione sono diversi. “Intanto – spiega l’assessore- il nostro cimitero è inserito in una zona intensamente urbanizzata. Inoltre, il paese vive di un’economia turistica che, oltre alla ricettività alberghiera, si basa sull’affitto di abitazioni private e infine, ormai in molti settori della vita amministrativa, si tende oggi a proporre e ricercare momenti di unione tra le varie realtà locali. La considerazione che tante operazioni di varia natura, gestite dai comuni associati, abbiano dimostrato i loro limiti e che quindi la collaborazione tra gli enti vada, comunque scartata non ci trova d’accordo. La strada del dialogo può risultare difficoltosa ma deve essere perseguita perché può essere soddisfacente nei risultati, soprattutto da quello economico. L’esempio, che abbiamo in casa,
di un primo soccorso non tutto a carico del Comune ha portato un risparmio di circa 75.000 euro all’anno, diventando un modello da seguire. Non è più accettabile la considerazione che Forte dei Marmi possa e debba fare sempre tutto autonomamente perché è un paese ricco e, quindi, autosufficiente.
Già domani (giovedì 8 ottobre) a Pietrasanta – conclude Tommasi- mi incontrerò con i colleghi della Versilia per esaminare una serie di interventi, fra ai quali anche il forno crematorio comprensoriale”.

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