PIETRASANTA. “Alla faccia della imparzialità, della trasparenza, dei pari diritti: l’amministratore Unico di Pietrasanta Sviluppo, Claudio Viviani, ha stabilito il termine per la presentazione della domanda di ammissione alla selezione per responsabile amministrativo della società il 19 ottobre e ha fatto pubblicare la convocazione per la prova scritta sul sito sociale il 22 ottobre, con l’obbligo di presentarsi alla prova il 23 dello stesso mese, cioè il giorno dopo”.

A sollevare l’interrogativo  circa le tempistiche adottate per il concorso indetto dalla Pietrasanta Sviluppo è il Gruppo Consiliare PD Pietrasanta.
“Ma Pietrasanta Sviluppo è una società a totale partecipazione pubblica, e non di proprietà del sig. Viviani, che aveva dunque il dovere, come minimo, di adottare criteri e modalità per il reclutamento del personale nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Per fare un esempio, il diario delle prove scritte doveva essere comunicato ai singoli candidati almeno quindici giorni prima dell’inizio delle prove medesime, come previsto dallo stesso Regolamento approvato dall’assemblea nel 2009 (art. 20 c.8 “il diario delle prove scritte ove non già indicato nel bando deve essere comunicato ai candidati ammessi non meno di quindici giorni prima dell’inizio delle stesse), ci viene da pensare che questo articolo non sia stato rispettato, visto le tempistiche adottate.
Una tempistica quantomeno frettolosa come quella invece osservata dalla Pietrasanta Sviluppo potrebbe più sembrare volta a “scremare” pesantemente ex ante i cinquantatre candidati che hanno regolarmente presentato domanda alla selezione. E infatti, dei cinquantatre iniziali si sono presentati alla prova scritta solo in diciassette. E solo in tre l’hanno superata. Era prevedibile , visto il tempo a disposizione per prepararsi.

Visti questi fatti, è lecito dubitare che molti dei candidati possano essere stati danneggiati, può darsi che tutto questo sia frutto della fretta o dell’inesperienza, ma è anchealtrettanto legittimo lasciarsi sfiorare dal pensiero che ci possa essere stata una volontà politica specifica dietro a queste tempistiche, qualcuno potrebbe anche chiedersi; ma non sarà mica stata adottata questa tempistica per favorire o svantaggiare qualcuno?
Attendiamo spiegazioni, e siamo fiduciosi che possano essere fugati i dubbi e le perplessità sopra evidenziate, sempre nell’ottica della trasparenza e dell’imparzialità anche per mettere al riparo la società stessa da eventuali ricorsi da parte di qualche candidato che potrebbero ostacolare o invalidare il concorso, con gli inevitabili ritardi che non gioverebbero all’attività dell’azienda pubblica”.

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