VIAREGGIO. “I rilievi dei sindaci revisori sulla situazione della Patrimonio e della Viareggio Porto non possono che confermare quanto da noi sostenuto nelle scorse settimane: l’aver favorito la strada delle procedure concorsuali è stato un errore o una grave sottovalutazione dei problemi in campo”. Lo scrive Luca Poletti, capogruppo consiliare del Pd.

“La Viareggio Porto aveva le risorse per far fronte al pagamento dei fornitori che avevano fatto istanza di fallimento. La Patrimonio è una società che il Comune doveva cercare di preservare dal fallimento.

“Vedremo cosa deciderà la corte di appello in merito ai ricorsi ma ora leggo che il sindaco ha in serbo vari piani A, B e forse C di cui non informa neppure la stampa, né il consiglio comunale, né la città, come se si trattasse di cose segrete e non pubbliche, che riguardano tutti i viaregini.

“Sorprende che di questi piani in ambito istituzionale non se ne parli con nessuno. Vada per noi poveri consiglieri ma non aver chiesto un parere neppure ai sindaci revisori mi sembra veramente troppo. Tanto che gli stessi sindaci parlano di possibili danni erariali dovuti anche al rischio “svendita” del patrimonio pubblico.

“Sorprende infine l’atteggiamento della maggioranza che di fronte ad un accordo alla unanimità di discutere antro il 30 ottobre dei temi riguardanti il dissesto dice che non c’è nulla da discutere fintanto non si esprimerà l’Organismo Straordinario di Liquidazione. Mi pare che quanto dicono i sindaci revisori sta a testimoniare che una discussione è utile e opportuna”.

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ultimo aggiornamento: 29-10-2015


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