VIAREGGIO. Quando è arrivato al Viareggio, lo ha fatto in punta di piedi. Sergio Carnesalini lo ha scovato e lo ha portato in bianconero, convinto di poter mettere a disposizione di Pierini un terzino giovane, ma che fosse affidabile e continuo nelle prestazioni. Tommaso Pedruzzi è uno dei giocatori con maggiore minutaggio da inizio campionato: undici presenze su undici, sempre titolare, sostituito solo ad un quarto d’ora dalla fine a Montemurlo solo perché in quel caso c’era da recuperare uno svantaggio (missione fallita). “Per me è motivo di grande soddisfazione, mi sento considerato dall’allenatore”. Sa eseguire correttamente i movimenti, sa mettere la museruola al diretto avversario e quando ha la possibilità non disdegna l’imboscata nella metà campo offensiva. Non è uno abituato a vivere sotto la luce dei riflettori, anche perché il ruolo non glielo consente. A 18 anni la voglia di emergere non si quantifica, quella di aiutare il Viareggio a risollevarsi, neppure. “Siamo stati poco concreti – afferma riferendosi al 2-2 interno con lo Scandicci -, abbiamo sbagliato troppe cose, a livello di tattico e anche di testa. C’è rammarico, perché in passato siamo stati capaci di venir fuori da situazioni gravi, ma stavolta no. Eppure loro hanno segnato su due situazioni di palle inattive”. Non c’è tempo per rimpiangere ciò che poteva essere e che invece non è stato. Domenica le zebre sono attese dalla gara di Massa, un derby speciale per il terzino: “Io sono massese, abito a pochi metri dallo stadio. Sentirò particolarmente questa partita. Andremo là per riscattarci”. 

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ultimo aggiornamento: 09-11-2015


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