VERSILIA. Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e i Comuni di Viareggio e Camaiore si preparano, per tempo, alla prossima stagione estiva: e la pulizia della Fossa dell’Abate dalle alghe diventa un “gioco di squadra”.

I tre Enti hanno infatti definito nel dettaglio e siglato un protocollo d’intesa, frutto di settimane di confronto, finalizzato a sancire la stretta collaborazione per la gestione del fenomeno che, in particolare nel periodo estivo, spesso attanaglia il corso d’acqua. La Fossa dell’Abate, infatti, è la denominazione che acquisisce il Fiume Camaiore nel suo tratto finale, quando traccia la linea di confine tra i due territori versiliesi.

Il testo dell’accordo, firmato dal presidente consortile Ismaele Ridolfi e dai sindaci Giorgio Del Ghingaro e Alessandro Del Dotto definisce, nel dettaglio, la procedura di rimozione del materiale vegetale, nel tratto a valle della ferrovia fino al mare: l’Ente consortile s’impegna così a rimuovere, a sue spese, le alghe dall’alveo e a depositarle in cassoni lungo le sponde, che verranno stanziati in siti concertati da tutti i soggetti interessati; saranno infine i Comuni, tramite la società dei rifiuti, a provvedere, entro una tempistica tale da non generare maleodoranze, a smaltire a proprie spese il materiale stoccato nei cassoni. L’intera procedura sarà gestita un unico responsabile del procedimento: una figura, questa, che verrà individuata di comune accordo tra i tre soggetti.

La presenza delle alghe nella Fossa dell’Abate si verifica soprattutto nelle fasi dell’anno più siccitose, essendo il rio un corso d’acqua a carattere torrentizio, con portate estive tendenti a valori nulli in caso di prolungata assenza di piogge. La foce del fiume attraversa una spiaggia sottile e in caso di portata insufficiente tende ad occludersi sistematicamente per il formarsi di una barra sabbiosa. Durante la stagione estiva, a tutela della balneazione, lo sbocco in mare delle acque del fiume non avviene demolendo la barra, come nel resto dell’anno, ma attraverso un sistema di condotte (chiamate “spandenti”), che allontanano il punto di scarico dalla riva. Quando la poca acqua presente finisce con lo stagnarsi, si ha lo sviluppo delle alghe: una presenza che rallenta il deflusso delle acque di piena e che, comunque, arriva a minacciare il decoro urbano a causa dei cattivi odori prodotti.

“Per risolvere questo problema, il Consorzio e i Comuni di Viareggio e Camaiore hanno deciso di giocare tutti nella stessa squadra – sottolinea il presidente dell’Ente consortile Ismaele Ridolfi, prendendo a prestito una metafora sportiva – Col protocollo d’intesa, abbiamo voluto infatti disciplinare l’impegno di ciascun soggetto: questa è la dimostrazione che, collaborando assieme, riusciamo a dare risposte ai cittadini e al territorio, facendo crescere l’efficienza della nostra azione”.

“Sono anni che il proliferare delle alghe nella Fosse dell’Abate – aggiunge il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro – si ripresenta puntualmente sempre nei momenti di maggior afflusso turistico: il fenomeno non è dannoso per la salute ma certo non giova all’immagine di Viareggio. Adesso si cambia. E’ ora di dire basta alle lungaggini burocratiche e agli scaricabarile di responsabilità. Mettiamo la città e i cittadini al primo posto: servono interventi rapidi e concreti. Questo ci aspettiamo dall’accordo con il Consorzio di Bonifica: un gioco di squadra per soluzioni mirate e risolutive”.

“Siamo soddisfatti per la firma di questo protocollo d’intesa perché va nell’interesse dei cittadini, dei turisti e delle imprese della riviera. – sottolinea il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto – Un risultato per Lido di Camaiore ma anche per la Versilia intera. Camaiore e Viareggio condividono la questione Fossa dell’Abate e devono procedere spedite per risolvere le problematiche che affliggono l’area. Si tratta di una nuova impostazione nei rapporti tra il Consorzio e Enti, in attuazione dell’Accordo di programma siglato nel 2014 sotto l’egida della Regione Toscana”.

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