MASSAROSA. Massarosa chiama, gli Usa rispondono. E’ proprio dal continente americano infatti che si è mosso, in almeno due occasioni, un emissario di un grande imprenditore statunitense. Obiettivo: rilanciare il Fornacione, trasformarlo in un grande centro turistico-ricettivo.z

La conferma arriva dall’ufficio urbanistica del Comune di Massarosa, e dall’assessore e vicesindaco Damasco Rosi. In almeno due occasioni un rappresentante di un importante imprenditore Usa è arrivato a Massarosa per avere informazioni e chiedere dettagli riguardo l’area del Fornacione, una delle zone di trasformazione previste dai vigenti piani urbanistici del Comune.

La zona infatti è destinata a trasformarsi. Quella che fino agli anni ’70 era una grande e importante fabbrica di laterizi e mattoni (ormai diroccata e in condizioni fatiscenti) cambierà pelle. Lì infatti è previsto che il privato possa realizzare una grande struttura ricettiva, oltre ad una

foto Marco Pomella
foto Marco Pomella

quindicina di appartamenti, attività commerciali e direzionali e addirittura un piccolo lago artificiale all’interno del parco. Insomma nelle previsioni di tutto quel grande edificio è previsto resti solo l’alta e caratteristica ciminiera centrale. Il resto sarà o demolito e ricostruito o ristrutturato pesantemente. In cambio il privato però costruirà a sue spese anche opere per la collettività, come la viabilità interna, una bella pista ciclabile lungo il perimetro, un parcheggio e un’area a verde.

L’attuale previsione urbanistica è quella che è stata sancita dal regolamento urbanistico vigente, ora in adozione, datato aprile 2014, che ricalca però quasi esattamente le previsioni del precedente documento del 2008. “Si tratta di una area – spiega il vicesindaco Damasco Rosi – che secondo noi ha grandi potenzialità. Si trova all’uscita dell’autostrada dove è stata realizzata la nuova rotatoria, in un area verde ricca di torba che potrebbe essere sfruttata per scopi cosmetici o per cure termali. Di certo – ammette Rosi – l’intervento richiede un importante finanziamento privato, e di questi tempi la crisi non aiuta”. Come non aiuta, probabilmente, il fatto che il progetto per la costruzione del grande campo da golf lì vicino, in zona Portovecchio, si sia da tempo arenato: le due strutture avrebbero potuto darsi valore l’un l’altra.

Nonostante questo, qualche interesse il Fornacione l’ha già smosso. In almeno due occasioni è stato un emissario statunitense a recarsi negli uffici del Comune per avere carte, documenti, informazioni. E non è l’unico: ci sono stati altri imprenditori che si sono fatti avanti, quasi tutti stranieri, e comunque nessuno della zona della Versilia. L’interesse, per ora, è stato solo interlocutorio: nessuno ha avanzato ancora proposte concrete. Nei massarosesi resta la speranza che, quanto prima, quel grande edificio, considerato un po’ il biglietto da visita dell’intero Comune, possa rinascere e tornare ad essere un luogo vivo e vivibile.

 

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ultimo aggiornamento: 24-11-2015


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