VIAREGGIO. Ad ognuno il suo “triplete”. Alcuni fanno il giro del mondo e coinvolgono milioni di tifosi, altri magari fanno meno clamore, ma non per questo sono meno speciali. Un anno così le ragazze del basket non lo avevano mai vissuto. E forse non lo rivivranno più, anche se l’augurio è quello di essere prontamente smentiti. La Sistemi Gestionali Viareggio si è aggiudicata, in rigoroso ordine cronologico, la Coppa Toscana, il campionato regionale di Serie B ed i play-off che l’hanno spedita dritta in A2.

Un climax ascendente di successi che hanno per protagonista un gruppo cementato dalle delusioni degli anni precedenti e guidato da un allenatore che da ognuna delle sue giocatrici ha saputo ricavare il massimo, quel Giovanni Giannelli considerato una sorta di santone da chi, in zona, ha fatto della palla a spicchi la sua ragion d’essere. Che la Sgv fosse una squadra forte lo si era già capito nell’estate 2014, perché un organico così, in Toscana, aveva pochi eguali. Servivano però le prime partite per confermarlo. La fase iniziale di Coppa Toscana superata agevolmente, un girone d’andata caratterizzato da una serie infinita di vittorie. “Sconfitta” era un termine che dalle parti del PalaZappelli di cui in molti avevano scordato il significato.

All’alba del 2015 a Prato si è svolta la final four di Coppa Toscana. La Sistemi Gestionali i pronostici li ha rispettati in pieno, battendo in semifinale il Galli Valdarno e nell’ultimo atto della competizione le padrone di casa. Non ha espresso il suo miglior basket la squadra di Giannelli, come ammesso dallo stesso tecnico. Ma in certe situazioni la forma si lascia volentieri da parte e si bada alla sostanza. Perché i complimenti gratificano, ma le coppe ancora di più. Primo tassello di un mosaico composto settimana dopo settimana, con pazienza e forza, qualità e intensità, testa fredda e mani calde. A marzo il primo posto nella Serie B regionale diventa matematico. Tra la Sgv e le inseguitrici, il vuoto. Un dominio incontrastato, a tratti così evidente da sembrare imbarazzante.

Per approdare in A2, però, serve altro. E qui arriva il difficile: tre turni play-off, da superare tutti per non veder sfumare un traguardo tanto desiderato ed ora meno lontano rispetto a qualche mese fa. La prima trasferta è nello sconfinato nord-est, a Trieste. Stanchezza per il lungo viaggio e tensione per l’appuntamento giocano un brutto scherzo alle ragazze di Giannelli, battute sì, ma con la speranza concreta di poter ribaltare tutto nel match di ritorno. Al PalaZappelli la Sistemi Gestionali sfodera una prestazione all’altezza della sua fama e passa al secondo turno.

Il prossimo avversario si chiama Torino. Tutto quasi troppo facile e per questo immensamente bello nell’incontro di andata: Tripalo e compagne si impongono con 17 punti di scarto, margine che offre ampie garanzie. Sette giorni dopo sul parquet di casa, il copione viene rispettato.

A questo punto c’è soltanto Pesaro tra la Sgv e la A2. Qui non si scherza, le marchigiane sono forti e fanno paura, soprattutto sul parquet di casa. Ed infatti nel primo round della finale ad avere la meglio è proprio Pesaro, forse più per demeriti di una Sistemi Gestionali atrofizzata nei nervi e nei muscoli, imprecisa ed impaurita nella fase iniziale e per questo incapace di portare a suo favore la disputa.

Il ritorno del 23 maggio è la classica partita “senza un domani”. Vincere con almeno 6 punti di scarto oppure addio ai sogni di gloria. Ci sono stagioni che nascono sotto una buona stella e che sono destinate a concludersi nel modo migliore, più atteso, più sperato. Tamagnini, Tripalo, Ambra e Roberta Sinagra, Cotalini, Collodi, Bindelli, Braccini, Cante e Tamagnini trionfano 49-37 di fronte al loro pubblico e possono finalmente godersi la promozione in A2, il secondo campionato nazionale del basket rosa. Quello nel quale proveranno a restare anche l’anno prossimo. In panchina adesso c’è William Orlando, che ha preso il posto proprio del dimissionario Giannelli dopo la prima giornata. Salvezza come traguardo da raggiungere ad ogni costo. Difficile sì, non impossibile per le ragazze del “triplete”.

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ultimo aggiornamento: 31-12-2015


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