VERSILIA. “Il comprensorio Apuo-Versiliese, turisticamente uno dei territori più appetibili della nostra penisola, vuoi per la presenza del mare, dei monti, delle cave, di tradizioni culturali e culinarie di grande spessore, non riesce ad imporsi turisticamente a livelli consoni al suo potenziale”.
Ad affermarlo è lo staff di turismochepassione http://turismochepassione.altervista.org/
“I fattori perchè questo non avviene sono diversi, sicuramente la poca pubblicità, la mancanza di organizzazione e una mentalità arretrata rispetto ad altre realtà , sono una miscela di componenti che fanno si che questo non avvenga. L’errore più grosso che viene commesso da parte degli addetti al settore è aspettare che altri risolvano le questioni, con riferimento alle amministrazioni comunali dei vari luoghi ed in parte il ragionamento potrebbe anche filare, ma pensiamo che ognuno debba attivarsi per quello che può fare e questo non avviene nella maggior parte dei casi. E’ evidente che ogni realtà possiede una storia a se con i propri interessi che non sempre collimano con quelli altrui, il Trentino Alto Adige vive di turismo, così come l’isola D’Elba, Ischia o Porto Cervo per fare qualche nome, il comprensorio di Massa, Carrara e Versilia non vive solamente di turismo e questo penalizza il settore. Per fare un esempio uno sportivo che svolge tanti sport contemporaneamente non può competere con un centometrista nella distanza breve.
I tempi sono cambiati rispetto a qualche decennio fa quando il comprensorio offriva lavoro per tutti ora non è più così e si devono cercare nuove soluzioni ed il turismo è una soluzione già pronta basta farla funzionare con volontà, determinazione. Ma come si fa ad incrementare il turismo nella nostra zona? La prima cosa da fare è studiare se, il caso, copiare, le soluzioni adottate da altre realtà competitive nel settore senza pensare di essere già al top, ma con la consapevolezza che il turismo è una materia che ha bisogno di continue evoluzioni. Prendiamo qualche esempio, la stessa Venezia, visitata da milioni di turisti l’anno, recentemente ha inventato una carta che consente l’uso dei mezzi pubblici, compreso i traghetti, abbinata alla visita gratuita dei musei, questo per favorire un turismo alla portata di tutti. Pensate che a Rimini o a Cesenatico abbiano le spiagge migliori di quelle di Marina di Carrara? Assolutamente no, loro giocano, e vincono, puntando tutto sull’animazione per compensare. Detto questo, la nostra esperienza ci ha portato a cercare di capire come risollevare il turismo in questo comprensorio anche se è utopico pensare che lo staff di turismochepassione possa farlo da solo senza l’aiuto di strutture ricettive, amministrazioni comunali, esercizi commerciali ecc.
Abbiamo preso come esempio il Trentino Alto Adige, forse il maestro per tutti nel settore turistico, loro hanno capito che la tipica passeggiata ai rifugi non bastava più per garantire un flusso turistico importante, quindi hanno creato la Guest Card http://turismochepassione.altervista.org/intervista-al-team-guest-card-trentino/ che consente l’accesso gratuito in oltre 80 siti culturali, mezzi di trasporto e sconti particolari per degustazioni, siti di svago ecc. La Card è offerta gratuitamente dalle strutture ricettive aderenti, oltre mille, in questo momento. Il nostro progetto consiste nel creare appunto una carta, offerta dalle strutture ricettive che dia l’opportunità di avere  promozioni e sconti per la visita di siti culturali, di svago, degustazioni particolari, sconti giornalieri negli stabilimenti balneari, sconti nei negozi, ristoranti ecc. La creazione di un sito dove il turista troverà la lista degli aderenti al progetto, con redirect al proprio portale, eventi, manifestazioni ecc. Lo scopo di tale iniziativa è “costringere” il turista a scegliere la zona, non soltanto per quello che può offrire in se stesso, ma anche come base di escursioni verso realtà confinanti e di prestigio come Lucca, Pisa, Firenze, Le Cinque Terre per fare qualche nome.
Detto ciò, noi crediamo molto in questo progetto, un occasione per rilanciare non solo le zone prettamente turistiche, ma anche realtà dove il turista accede sporadicamente o solo in occasioni speciali. Un progetto che inizialmente lo possiamo considerare come una sorta di scommessa, ma con la consapevolezza e la fortuna di avere tra le mani una base sicuramente importante, manca solo la volontà e la fiducia in se stessi per dare l’avvio ad una grande iniziativa”.
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ultimo aggiornamento: 07-01-2016


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