Da riserva di lusso a titolare inamovibile: così Fiale si è ripreso il Viareggio - Calcio, Sport, Viareggio Versiliatoday.it

Da riserva di lusso a titolare inamovibile: così Fiale si è ripreso il Viareggio

VIAREGGIO. Nei momenti di maggiore difficoltà aggrapparsi alle (poche) certezze rimaste è una scelta ma ancor prima una necessità. Dopo la sconfitta di Foligno Alessandro Pierini ha sconfessato se stesso, accantonando il 4-3-3 e decidendo di raggiungere la salvezza attraverso un’altra strada, il 3-4-1-2. Contro il Gubbio si è (finalmente) rivisto dall’inizio Lorenzo Fiale, che prima di quella gara (20 dicembre) aveva giocato una manciata di minuti a Montecatini e due volte in Coppa (a Massa rimediò un rosso).

Da lì in poi il tecnico del Viareggio non ha minimamente preso in considerazione l’idea di privarsi del 38enne difensore, che domenica ha raggiunto quota 272 presenze in bianconero, secondo solo a Reccolani. Ha portato esperienza e soprattutto serenità ad un reparto che, a dire il vero, non era certo il tallone d’Achille delle zebre, o almeno non lo era nell’ultimo periodo. Ma col cambio di modulo si rendeva necessario l’utilizzo di un centrale in più e Fiale rappresentava la scelta più logica, perché la migliore.

Professionista esemplare dentro e fuori dal campo, mai si è permesso di contestare le decisioni di Pierini, ha atteso con pazienza il suo momento allenandosi ogni giorno con impegno e dedizione, maturando dentro di sé la consapevolezza che prima o poi il Viareggio avrebbe avuto bisogno di lui. E così dopo mesi di panchina ha ripreso il comando del reparto arretrato e lo ha guidato con eleganza e signorilità, facendo apparire semplice anche ciò che semplice non lo era affatto.

Rendimento elevato, come prevedibile. Lo hanno ammesso pure gli altri bianconeri che con Fiale in campo là dietro c’è ancor più tranquillità. Visibelli e Guidi sono stati i centrali titolari per tutto il girone d’andata, poi Pierini ha affiancato loro Lorenzo, che per la tifoseria è un idolo, una bandiera, un simbolo. Lobosco a sinistra ha continuato a trovare spazio, seppur qualche metro in avanti. Chi invece è stato penalizzato dal mutamento tattico è stato Pedruzzi, uno di quelli che più aveva convinto nella prima parte di stagione.

 

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Aggiornato il: 11-01-2016 22:40