VIAREGGIO. Alcuni ex hanno il dente avvelenato, altri salutano lasciando un velo di indifferenza tra sé e la squadra a cui si erano legati. Ma non tutte le storie devono necessariamente chiudersi male. È il corso della vita, ci si trova e poi, un giorno, ci si separa. Niente di sconvolgente.

A Viareggio Giacomo Mammetti ha vinto un campionato di Eccellenza arrivando in corsa dopo aver trascorso la prima metà di stagione coi rivali del GhiviBorgo.

In sei mesi l’attaccante di Tivoli si è dimostrato un valore aggiunto, abile a trovare una rapida intesa con Buglio e Scandurra. E poi in bianconero non ci è rimasto, la Pianese lo ha voluto e se l’è preso.

E domenica (14 feb) nel giorno di San Valentino affronterà per la seconda volta la sua ex squadra da avversario. Nel calcio non c’è spazio per i sentimenti, specie quando bisogna pensare alla sopravvivenza, intesa come mantenimento della categoria.

La Pianese ha cambiato allenatore: esonerato Puccica, al suo posto è stato scelto Agostino Iacobelli, chiamato da subito a racimolare punti: “Veniamo da tre partite in cui abbiamo sempre perso al 90′ dopo aver giocato bene – analizza Mammetti -, abbiamo difficoltà nella gestione del risultato. Mancano undici gare alla fine, molte di queste con squadre che stanno sotto di noi in classifica: se ne vinciamo almeno sei ci salviamo”.

L’attaccante, sei gol in campionato, non perde la speranza nonostante un momento delicatissimo per la Pianese. Non avvertirà il peso del recente passato: “Il Viareggio verrà qui a giocare a calcio e non a fare barricate, ha buone individualità. Le assenze? Ci possono stare le squalifiche nell’arco di un campionato. Per me è stata una parentesi importante, ho trascorso sei mesi bellissimi e con tante persone all’interno della società ho conservato un ottimo rapporto, ma io adesso sono alla Pianese e devo pensare esclusivamente al bene mio e della squadra”.

Mammetti conserva quel furore agonistico necessario ora che i turni al termine cominciano ad essere sempre meno: “Siamo un po’ giù di morale ma solo perché nel 2016 ancora non abbiamo mai vinto, ma siamo vivi, le nostre prestazioni lo confermano. Abbiamo pagato troppi errori difensivi. Il nostro è un problema mentale, ma lotterò e lotteremo per centrare l’obiettivo”.

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ultimo aggiornamento: 10-02-2016


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