VIAREGGIO. “I carri del carnevale oltre ad essere opere d’arte sono beni che costano alla città, alla Regione e, dunque ad ogni singolo cittadino ecco perché, per dirigere uno spettacolo di questa portata non basta un Signore che sa far di conto”. Lo scrive Luigi Troiso (Gruppo Misto).

“Pozzoli, giunto rocambolescamente a Viareggio per “salvarne” i conti, a un anno e mezzo dal suo arrivo, quei conti li ha gestiti peggio della “casalinga di Voghera”. Dopo il flop del carnevale estivo arriva il flop del carnevale invernale. Complici le scellerate scelte in odor di manuale Cencelli fatte per la nuova Fondazione e altrettanto complice un allontanamento completo dalla realtà carnevalesca ecco l’ennesimo buco nell’acqua. Da giorni sappiamo che oggi sarebbe piovuto (temporali annunciati da tutti i siti) ma nonostante questo si fanno uscire i carri alle 13. Li si fanno inzuppare ben bene non curanti che quelle sono opere d’ arte che costano cadauno oltre 100.000 euro e li si mette a rischio perché “the show must go on”.

Caro Sindaco, lo so che vanno salvati i “rapporti con Rossi” ma non si può “salvare” qualcosa distruggendo altro. Il carnevale merita qualcosa di più di una fredda opera di ragioneria (ben stipendiata) o di una mera spartizione di poltrone. Al carnevale serve mantenere ben saldo il suo radicamento, avere il senso della tradizione e lo spirito dell’innovazione in barba ai burocrati. In politica se uno fallisce (la traslazione dei corsi in Quaresima era già di per sé una scelta scellerata) deve lasciare il posto a chi può risollevare perché 140 anni di storia non possono essere affossati da scelte a dir poco sbagliate.

Inoltre, serve umiltà, quel sentimento che ti fa ascoltare le persone che ne sanno più di te e che potevano aiutarti come i avrebbero potuto fare i carristi nei numerosi incontri richiesti”.

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ultimo aggiornamento: 05-03-2016


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