“Quanto si sta spendendo per la Versiliana?”

“In questi  giorni pare che il rispetto delle regole e dei consiglieri comunali che, essendo stati eletti, rappresentano i cittadini di Pietrasanta, sia un optional”.

Lo scrive il Pd di Pietrasanta.  “Una regola fondamentale, sancita dalla Legge (art. 43 c. 2 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) è che  il Consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli Uffici comunali e degli Enti e Aziende dipendenti o controllate dal Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso per svolgere appieno il proprio mandato.  In data 18 febbraio 2016 è stato chiesto alla Fondazione La Versiliana l’elenco di tutte le spese, con gli importi e i corrispondenti destinatari, relative all’attività di promozione della Fondazione stessa per i mesi di novembre e dicembre 2015. La richiesta è stata nuovamente fatta in data 25 febbraio via email e sono state effettuate diverse telefonate al segretario della Fondazione ed infine al Direttore artistico. Massimiliano Simoni, in particolare, si è inventato che per fare un accesso agli atti, bisogna fare una richiesta al Presidente del Consiglio, che poi a sua volta la fa alla Versiliana. Robe da azzeccagarbugli che nulla hanno a che vedere con le regole! Infine ci siamo rivolti direttamente al Presidente della Fondazione (in data 5 aprile 2016) sempre via email. Risultato: nessuna risposta! Cosa dobbiamo pensare? Perché non ci vogliono dare questi documenti? Hanno qualcosa da nascondere? Una cosa è certa: sono passati tutti i tempi regolamentari e nessuna altra società partecipata o ente che ottiene soldi dei cittadini, come ad esempio la Pietrasanta Sviluppo S.p.A. si è, fino ad ora, comportata in questo modo: tutti ci hanno fornito i dati richiesti”.

“Noi siamo preoccupati – conclude il Pd pietrasantino – per un tale atteggiamento e, a questo punto, dovremo far presente questa situazione agli organi competenti per ottenere le risposte”.

 

Aggiornato il: 14-04-2016 16:00