Potesse, renderebbe in frantumi ciò che gli capita tra le mani. Simone Caciagli ci tiene al Viareggio. E non solo a parole, perché a proporre dichiarazioni d’amore prive di ciò che più conta, il sentimento, chiunque sarebbe in grado, ma coi fatti, con quelle corse a perdifiato in ogni centimetro quadrato del campo per recuperare un pallone, per provare a tirarsi fuori da una mediocrità che ormai pare intrinseca del dna delle zebre. “Che questa squadra potesse dare di più lo sapevamo benissimo – ammette -, ma alla lunga il reale valore è venuto fuori. Vero, le valutazioni saranno effettuate alla fine, ma quando creiamo diverse occasioni e non siamo in grado di sfruttarle vuol dire che qualcosa non va. Ci manca il guizzo per sbloccare le partite, ed anche se sono convinto che per l’organico che abbiamo meritiamo più dei 43 punti che abbiamo, evidentemente qualche problema c’è”.

Caciagli è abituato a metterci la faccia, sempre e comunque. Per lui il Viareggio è una questione di cuore, non di soldi. “Per la salvezza non ci saranno problemi – dice – bastano 1/2 punti e ci tireremo fuori dalla mischia. Il nostro è un problema di mentalità: chi veste questa maglia deve capire che qui si gioca sempre per vincere, non per pareggiare. La mentalità giusta o ce l’hai dentro o ti serve tanto tempo per acquisirla. Questa è una delle piazze al top nell’intera categoria, non possiamo vivacchiare come fatto quest’anno. Io ho sposato il progetto Viareggio in Eccellenza, figuriamoci se non voglio restare”.

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ultimo aggiornamento: 18-04-2016


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