Lunedì 23 maggio il Comune di Forte dei Marmi celebrerà il 24° anniversario della strage di Capaci, l’attentato nel quale perse la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Una celebrazione che intende ricordare anche l’assassinio dell’amico e collega Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio 1992 insieme agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.
L’appuntamento sarà in Piazza Falcone e Borsellino alle 11.00 presso il cippo in memoria delle vittime della strage, a cui si affiancherà anche la commemorazione dell’attentato di via D’Amelio a Borsellino. Il sindaco Umberto Buratti e il presidente del consiglio comunale Simone Tonini deporranno un mazzo di fiori davanti al cippo commemorativo. Alla manifestazione parteciperanno alcune classi di studenti in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo e del Liceo Scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi. Al termine della cerimonia è in programma la lettura di alcuni brani scelti dai ragazzi.

“In occasione del ventiquattresimo anniversario delle stragi, che hanno segnato un atto indelebile nella storia del nostro paese, è importante celebrare il ricordo di due personalità tanto rilevanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia –ha dichiarato il presidente del consiglio comunale e consigliere delegato alla cultura Simone Tonini – Falcone e Borsellino sono testimoni della difficile battaglia per la giustizia e la legalità, un impegno il loro, che ha portato a ridimensionare notevolmente il potere della mafia. Un momento di raccoglimento, quello pensato dall’amministrazione comunale, per ricordare insieme ai due eroi magistrati tutte le vittime di questa organizzazione criminale. Celebrazioni come questa servono per non dimenticare, ma soprattutto per soffermarsi con maggiore consapevolezza sugli avvenimenti della nostra storia; per stimolare riflessioni sulla trasformazione e penetrazione delle mafie all’interno della società . La scuola – ha proseguito Tonini- ricopre un ruolo chiave nell’educazione alla legalità e per questo ci preme coinvolgere gli istituti del nostro territorio ogni volta che ci impegniamo nell’organizzazione di simili iniziative: un invito alla partecipazione e alla cittadinanza attiva è il messaggio che rivolgiamo a tutti i nostri ragazzi affinché diventino cittadini presenti e consapevoli. Invitiamo i cittadini a partecipare alla cerimonia”.

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ultimo aggiornamento: 19-05-2016


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