“E’ una commedia avventurosa sulla fragilità umana, una fiaba che affonda i piedi nella realtà dolorosa della malattia mentale senza che diventasse un documento di denuncia”. Così il regista Paolo Virz, oggi a Firenze, presenta il suo film “La pazza gioia”, uscito nei cinema italiani proprio in questi giorni dopo la prima al festival del cinema di Cannes. “Un tentativo – ha detto Virzì – di raccontare qualcosa di molto doloroso in cui momenti cupi e sconsolati si alternano ad ebbrezza e ilarità. Proprio questi ultimi momenti vissuti dai protagonisti diventano anche un inno alla gioia del trasgredire le regole e del permettersi dei gesti di ribellione”. Virzì racconta, poi, come la Toscana sia stata il set privilegiato del suo film: “Cercavo un territorio che mi fosse familiare perchè nella gioia e nel dolore la Toscana  la patria romanzesca che ho spesso in mente. Qui ho trovato la dolcezza delle colline dei vivai pistoiesi; la realtà dei centri commerciali pratesi, l’incanto notturno di Montecatini e le sue vite notturne e torbide e la frenesia della Versilia di notte”.
“Qui – ha detto Virzì – ho trovato anche la placida alba del mare di Viareggio, l’imponente aristocrazia della Lucchesia fine alle ville degli avvocati berlusconiani nell’Argentario”. Nel film anche la sua Livorno, dove in parte  ha girato. E l’omaggio alla sua città natale si vede anche nelle prime scene del film dove una bambina indossa la maglia 99 di Lucarelli, ex giocatore della squadra di calcio  amaranto. “E’ la mia maglia personale”, ha spiegato il regista. E sugli incassi del film, secondo al box office in Italia, Virzì ha detto scherzosamente: “sopra a noi ci sono solo gli X Man”.

Dopo il trionfo di Cannes, Paolo Virzì è venuto a Firenze per parlare del suo film La Pazza Gioia, scritto con Francesca Archibugi e interpretato da Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Il film, prodotto da Lotus Productions e Rai Cinema e sostenuto da Toscana Film Commission attraverso il Fondo Incoming, è stato girato in molte località della Toscana; Grosseto, Pistoia e Montecatini Terme, Campi Bisenzio (FI), Viareggio, Capannori e Pietrasanta (LU), Livorno.

Prima il regista è venuto a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, dove stamani è stato accolto dalla vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni di fronte a tanti giornalisti e telecamere. Stasera sarà poi a Viareggio per un confronto con il pubblico al cinema Eden.

“Virzì, con il film da lui diretto, si è fatto ambasciatore della nostra regione inserendola come sfondo di una storia commovente e divertente al contempo, che ci fa riflettere sul rapporto tra ciascuno di noi e quello che lo stesso book della produzione non esita a definire ‘quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani’ – ha dichiarato la vicepresidente Barni commentando la visita -. Sono lieta che la Toscana abbia potuto contribuire, grazie alla Film Commission, alla realizzazione di questa pellicola che entra in modo significativo nel patrimonio cinematografico e artistico nazionale ed europeo”.

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