Una autentica bomba d’acqua stando ai dati del centro funzionale regionale, di quelle che si verificano ogni 10 anni, che ha colpito prevalentemente le zone a nord e sud del fiume Camaiore.

La manutenzione primaverile effettuata da giorni e il pronto intervento del consorzio hanno ridotto le criticità. Centinaia di sacchi di sabbia bloccano le tracimazioni.

Il maltempo torna a colpire la Versilia, scaricando in poche ore 150mm di acqua sul territorio. Operativi sul campo da questa notte gli uomini del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, che hanno seguito l’evoluzione del nubifragio e che sono intervenuti per contenere l’ondata di piena.

Alle prime luci del giorno la situazione è apparsa subito critica: tutti i corsi d’acqua delle zone depresse di bonifica avevano raggiunto il limite degli argini, la pioggia battente aveva riempito gli invasi e si iniziava a registrare la tracimazione di alcuni canali verso  i terreni agricoli nelle zone di Capezzano a Camaiore e nella zona della Sassaia a Viareggio.

Esondazioni bloccate con alcune centinaia di ballini di sabbia posizionati su una decina di punti diversi.

Fra Capezzano e Pietrasanta sono quattro gli interventi eseguiti in contemporanea per alzare gli argini: sulla Carraietta, sul canale di acque alte Bagno che corre lungo la via Arginvecchio, sia dal lato della strada che dall’argine opposto, lato campagna. Poi ancora sul ponte di via delle Colmate.

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Sempre a Pietrasanta il canale Baccatoio in piena ha superato il primo livello di guardia. Il livello dell’acqua ha raggiunto quasi il livello dello sfioratore, il tratto d’argine più basso che consente all’acqua di entrare nella cassa di esondazione vicino alla Falascaia. Alle 10,00 la piena ha invertito la tendenza e i livelli sono scesi progressivamente, rientrando nella norma. Una pompa mobile azionata dal trattore è stata messa per alleggerire l’impianto idrovoro del mandriato e tutta la zona abitata del pollino. L’acqua è stata pompata dal canale chiusa nella gora degli opifici.

Accesi dalla notte i principali impianti idrovori del Mandriato, Magazzeno, Quadrellara, e Teso che drenavano le zone depresse di Capezzano e Pietrasanta al ritmo di 25.000 litri al secondo. Una quantità di acqua impressionante, scolmata nel mare che riceveva senza problemi.

A Viareggio, confine Massarosa, la zona più colpita è stata proprio quella di bonifica, a sinistra e a destra della Via Sassaia. Qui il consorzio ha bloccato una tracimazione del canale acque alte Ponente a danno di terreni agricoli e è intervenuto per bloccare sul nascere due infiltrazioni d’acqua sul canale Fontana.

A Camaiore in via Fondi, un tratto di argine del fosso Maltempo è franato. Il Consorzio ha tamponato d’urgenza la frana per evitare che la piena potesse aprire un varco. L’intervento definitivo, con costruzione di una palizzata a protezione delle abitazioni che si trovano a valle, verrà realizzato appena possibile. Le condizioni del canale in piena adesso infatti non consentono interventi strutturali.

“L’intervento pronto e tempestivo del Consorzio ha consentito di arginare la piena e contenere i danni provocati da questo evento eccezionale – afferma il Presidente Ismaele Ridolfi – Un nubifragio improvviso che ci ha trovati però pronti a reagire subitaneamente e che ha trovato i principali corsi d’acqua della Versilia con la manutenzione primaverile già eseguita. L’attività del consorzio continua anche nei prossimi giorni per ripristinare i danni provocati dal violento nubifragio.”

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“Ringraziamo di cuore la dottoressa Nardini”

Maltempo, nuovi interventi a Pietrasanta e Massarosa