A Camaiore il Poggibonsi si laurea campione d'Italia Juniores - Calcio, Sport Versiliatoday.it

A Camaiore il Poggibonsi si laurea campione d’Italia Juniores

Il Poggibonsi conquista lo scudetto. La formazione guidata da Alessio Lucia ha centrato l’obiettivo tricolore battendo in finale il Seregno. La gara si è disputata al Comunale di Camaiore, da diverse stagioni abituale teatro dell’atto conclusivo del campionato Juniores Nazionali, la competizione riservata ai cadetti dei club di Serie D. Il confronto, piacevole e combattuto, è rimasto in equilibrio sino al termine dei 90 minuti regolamentari. La sfida per lo scudetto si è dunque decisa dal dischetto. E la cosiddetta lotteria dei rigori ha premiato il Poggibonsi che ne mette a segno tre su tre, a differenza del Seregno che ne fallisce in egual misura. Finisce tre a zero per la formazione toscana al termine di una partita con tante occasioni ma con le porte rimaste inviolate.

A consegnare il trofeo nelle mani del capitano del Poggibonsi, Davide Penzo, il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero, accompagnato per l’occasione dal segretario Mauro de Angelis e da alcuni consiglieri: Sergio Gardellini, Giacomo Diciannove, Piero Bertapelle, Maria Teresa Montaguti e Giuseppe Dello Iacono. Sugli spalti del Comunale di Camaiore hanno trovato posto anche il vicepresidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli, il coordinatore tecnico delle Nazionali LND, nonché allenatore della Rappresentativa Serie D, Augusto Gentilini ed il Commissario CAI Vincenzo Fiorenza.

FAIR PLAY – Le finali scudetto 2015-2016 sono state animate da quattro formazioni di assoluto livello: Poggibonsi, Altovicentino, Seregno e Sarnese. In tutte le gare le squadre coinvolte si sono affrontate con intensità ma anche con grande correttezza. Una di loro ha però brillato in modo particolare per la grande sportività. Si tratta della Sarnese, la formazione campana eliminata in semifinale dal Poggibonsi ai calci di rigore. Dai calciatori al tecnico sino a tutti i dirigenti al seguito, il fair play del club granata non è passato inosservato. La sconfitta, seppur bruciante, è stata accettata con serenità. Anche per questo il Dipartimento Interregionale, di concerto con il consiglio e con l’ufficio stampa LND ha deciso di assegnare un riconoscimento alla Sarnese, per celebrarne la correttezza e l’autentico spirito sportivo. “Esempi come quello della Sarnese fanno bene al nostro movimento ed al calcio in generale – ha commentato il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero – la Serie D, tra i tanti valori di cui è custode, conferma ancora una volta come si possano abbinare i risultati sportivi al fair play in maniera assolutamente virtuosa”.

LA GARA – Dopo tre minuti il Seregno si rende pericolo con Pellecchia che riceve palla al limite dell’area, punta verso il portiere ma viene anticipato al momento del tiro. Risponde il Poggibonsi con Vecchiarelli che prova a sfondare dal vertice sinistro, ma Nappi gli chiude la strada. Poco dopo è Penzo ad involarsi ma stavolta è Bardaro in uscita a neutralizzare l’incursione del capitano giallorosso. All’8′ il Seregno calcia il primo angolo della partita: lo batte Pellechia che scodella un pallone per la testa di Marinoni, ma il colpo di quest’ultimo finisce alto sulla traversa. La formazione lombarda sembra più concreta e spinge il Poggibonsi nella sua area. All’11’  però Bardaro rischia la beffa, ciccando il pallone su rinvio con Vecchiarelli a due passi: il portiere del Seregno riesce in qualche modo a calciare di nuovo ed allontana la sfera. Al 14′ Vecchiarelli guadagna un calcio di punizione dai venticinque metri: calcia Lozneanu direttamente in porta, ma la sua conclusione è debole e centrale, di facile presa per Bardaro. Al 17′ Marinoni riceve palla da Iori, tenta il tiro a girare calciando praticamente dalla linea di fondo ma il pallone sorvola l’incrocio dei pali alla sinistra di Pagnini. Al 32′ Pellecchia prova a sorprendere Pagnini con un gran sinistro a girare, ma il portiere toscano si alza in volo e devia il pallone oltre la traversa. Due minuti dopo ci prova Iori: prende la palla dal limite interrompendo la fase di impostazione del Poggibonsi, s’infila in area, dribbla due avversari ma, invece di servire Marinoni ben appostato, pecca di egoismo consentendo a Pagnini di trovare l’attimo giusto per intervenire e sventare nuovamente il pericolo. Dopo un minuto di recupero termina il primo tempo. La ripresa si apre con una grande occasione per il Seregno, orchestrata dall’ottimo Iori, ma sulla respinta di Pagnini alla prima conclusione del giocatore lombardo, l’assistente segnala la posizione di fuorigioco di altri giocatori in maglia azzurra. Borghi adotta i primi cambi della gara, pur avendo tre scelte in meno del collega Lucia, con sei giocatori in panchina (Bonizzi e Schieppati squalificati) contro i 9 del Poggibonsi. Nel giro di due minuti entrano Diurno e Stucchi a rilevare Pellecchia e Zaninelli. Al 31′ anche la formazione toscana compie la prima sostituzione: dentro Rinaldi al posto di Fontani. Nonostante i nuovi innesti la partita non si sblocca. Con la stanchezza che comincia a farsi sentire inizia a mancare anche un po’ di precisione. Al 41′ Rinaldi prova il guizzo, ma Bardaro interviene con i piedi. Sul capovolgimento di fronte il Poggibonsi perde Ticci, espulso per il fallo su Marinoni commesso ad una ventina di metri dall’area giallorossa. Per l’arbitro Ilaria Bianchini è rosso diretto, ravvisando nel fallo il tentantivo del difensore di impedire una chiara occasione da gol. Non bastano i tre minuti di recupero per sbloccare il risultato. La finale si decide dagli undici metri. Sequenza disastrosa per il Seregmo: Marinoni si vede parare il rigore, Fabiani calcia fuori mentre Iori colpisce la traversa. Non sbaglia un colpo il Poggibonsi, come era avvenuto con la Sarnese in semifinale: Corsi, Anichini e Lozneanu fanno tre su tre. E la festa tricolore può cominciare. Prosegue la maledizione per il Seregno, eliminato nella passata stagione in semifinale e che quest’anno si è dovuto arrendere negli ultimi 90 minuti.

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Aggiornato il: 12-06-2016 21:16