«Da alcune settimane sulla Marina di Torre del Lago sono in corso i lavori per l’ennesimo ripetitore di telefonia mobile: un altro cazzotto nell’occhio per il lungomare e il bellissimo panorama delle Alpi Apuane, nonché l’ennesima fonte di inquinamento elettromagnetico. Tralasciando però l’aspetto estetico, visto che sembra utopico fare interventi ‘coprenti’ come a Lido di Camaiore, quello che ci preoccupa è quanto sta accadendo nella fase dei lavori in corso», a riferirlo è il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Alberto Pardini.

IMG-20160524-WA0008«Gli scavi sono profondi e sembrano non corrispondere a quanto previsto nel regolamento del Parco, dove all’articolo 28.4 – zona dell’arenile per le attrezzature balneari punto 13 paragrafo c, si stabilisce in un metro la profondità massima di scavo dal piano di campagna. Non solo: le acque di pompaggio vengono pompate tra le dune, e per farlo si è pensato bene di scavare una traccia con una ruspa, e anche su questo comportamento nutriamo forti dubbi visto che si tratta di un habitat protetto. I lavori peraltro hanno causato un avvallamento del manto stradale lato mare.

«Innanzi tutto vorremmo capire perché amministrazione e Parco hanno concesso il permesso per l’ennesimo ripetitore e in base a quale criterio se ne è deciso il posizionamento. In seconda battuta ci chiediamo se i lavori siano oggetto di controlli da parte dell’ente Parco, sempre solerte quando si tratta di privati cittadini e imprenditori, perché le immagini parlano chiaramente e se sono state previste delle ‘tolleranze’ ci chiediamo se queste siano previste anche per i normali cittadini» conclude Pardini.

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ultimo aggiornamento: 19-06-2016


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