Attesa per la sentenza del Tar sul caos elezioni a Viareggio

Domani martedì 12 luglio il Tar Toscana pronuncerà la sentenza definitiva di primo grado in merito al ricorso presentato da Massimiliano Baldini, capogruppo consiliare del Movimento dei Cittadini, per l’annullamento delle elezioni amministrative di Viareggio di un anno fa.

“Voglio dire ai viareggini ed ai torrelaghesi che, essendo giunto a soli 27 voti dal ballottaggio ed in presenza di elementi che possono dar luogo a vizi ed irregolarità del procedimento, sento di aver fatto il mio dovere nel chiedere l’accertamento giudiziale della regolarità delle elezioni.

“Un dovere che, a mio avviso, avevo sia come candidato nei confronti di chi mi ha sostenuto e votato che come cittadino nei confronti di tutti gli aventi diritto al voto perché dalla corretta applicazione delle norme che regolano il processo elettorale passa non solo il rispetto del diritto costituzionale al voto di ognuno di noi ma anche, ed ancor prima, la certezza della democrazia.

“Un dovere di principio che era supportato (e continua ad esserlo) anche da ben concreti risvolti pratici visto che, in ipotesi di ballottaggio, avrei potuto contare almeno sul sostegno di Forza Italia il cui eccellente risultato in termini di consenso mi avrebbe certamente permesso – non lo dico io ma lo dicono i numeri – di avere opportunità reali di successo.

“Voglio che i cittadini sappiano pure che, consapevole della necessità di un pronunciamento rapido, anche nell’interesse della città, l’anno scorso provammo a chiedere l’accertamento delle votazioni del primo turno ancor prima del ballottaggio ma la legge del 1960, non permettendo aperture prima dell’avvenuta proclamazione degli eletti come recentemente confermato al Tar Piemonte proprio sulla scorta del precedente di Viareggio, ci ha costretti a rifarci per forza alla via ordinaria.

“Per tutti questi motivi, in ogni modo, attendo ed attendiamo la sentenza del Tar Toscana con grande serenità, consapevoli di aver fatto quanto era doveroso ed inevitabile fare, a prescindere da quello che sarà il contenuto della sentenza di primo grado che rispetteremo qualsiasi sia l’esito e verso la quale ci atteggeremo secondo le regole del diritto processuale.

“Certo, lo comprendo a pieno, sarebbe stato meglio per tutti che quanto accaduto non si fosse verificato, che non vi fossero stati dubbi di alcuna sorta sul risultato e che non vi fosse la pendenza di un possibile annullamento delle elezioni.

“Tuttavia, in presenza di possibili vizi concreti e rilevanti – voglio ricordare che è stata accertata la mancanza di ben 675 schede elettorali – avremmo sbagliato a lasciar correre, avremmo sbagliato a far finta di nulla perchè il rispetto delle regole e dei diritti è pregiudiziale ad ogni altro ragionamento, tanto più in una città che è giunta fino alla dichiarazione di dissesto meno di due anni or sono.

“Infine, rinnovati i più sentiti ringraziamenti per tutti coloro che mi sono stati e mi sono vicini in questa vicenda – liste civiche, partiti, rappresentanti nazionali e locali della coalizione alleata e dell’intero centrodestra, singoli elettori, singoli cittadini e persone spesso del tutto trasversali – voglio ribadire, per mera onestà intellettuale, il mio personale apprezzamento a Luca Poletti – e quindi al Pd locale – che, avendo compreso a pieno e sin da subito i motivi non politici ma di legittimità dell’azione che ho intrapreso, non intese costituirsi in giudizio, né opporsi all’accertamento dei fatti e voglio citare ancora una volta l’avvocato Carlo Andrea Gemignani che ha saputo rappresentare le nostre ragioni con raro equilibrio ed impareggiabile professionalità e senza il quale non saremmo dove siamo oggi”.

Aggiornato il: 11-07-2016 14:31