“Ci aspettavamo una burrasca piena di fulmini e saette, invece, tra le nuvole, in cielo ci è apparso perfino uno spiraglio di sole”. Graziano Giannessi, presidente regionale del SIB (Sindacato Italiano Balneari)-Confcommercio della Toscana, commenta così la sentenza della Corte di Giustizia in merito alle concessioni demaniali marittime.

“La Corte nega la proroga automatica, ma riconosce la necessità di tutelare il legittimo affidamento se, al momento del rilascio della concessione, sia stata osservata una pubblica evidenza, cosa che accade sempre perché le concessioni da noi avvengono sempre alla luce del sole, con procedura di selezione”, spiega Giannessi, “inoltre, la Corte rinvia al Giudice nazionale il compito di valutare se la proroga di una concessione sia legittima o meno in virtù dell’abbondanza del bene concesso. E di aree demaniali marittime l’Italia ne ha in abbondanza , quindi non dovrebbero esserci problemi neppure su questo punto”.

Foto Graziano Giannessi

“Quelli messi in luce dalla Corte di Giustizia europea sono due principi fondamentali che abbiamo sempre sottolineato fin dall’inizio di questa disputa”, sottolinea il presidente di SIB Confcommercio Toscana, “il primo è il legittimo affidamento nel diritto, per cui chi ha organizzato la sua impresa sulla base di quanto la legge permetteva non può ora perdere tutto solo perché nel frattempo le normative sono cambiate. O, nel peggiore dei casi, ha diritto a vedersi rifuso il valore del bagno qualora non ottenesse la concessione della proroga. Il secondo principio è quello legato all’abbondanza del bene, che vale come nulla osta per la eventuale durata illimitata delle concessioni.

Siamo quindi abbastanza ottimisti per i contenuti della sentenza. Adesso i nostri sindacati continueranno ad impegnarsi e combattere affinché vengano salvaguardati i diritti acquisiti dai concessionari. Sono in gioco gli equilibri economici e l’occupazione di tante imprese”.

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ultimo aggiornamento: 15-07-2016


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