La rotta è tracciata, nessun mistero aleggia su di essa. Il Viareggio ha bisogno di giovani. Ne occorrono tanti, perché l’obbligo delle quattro quote contemporaneamente in campo (un ’96, due ’97 ed un ’98) è uno dei fattori che maggiormente possono incidere nell’economia complessiva di una squadra e di riflesso pure di un campionato.

Ecco perché Sergio Carnesalini, prima ancora dei nomi di grido – eccezion fatta per Di Paola e Villagatti – le sue attenzioni le sta ponendo principalmente sugli under. Oggi (26 lug) ne è arrivato un altro: Samuele Chelini, 19 anni, svincolato dal Prato, già a disposizione di Masi.

È un difensore, nasce come esterno – corsa, resistenza e piedi buoni sono le sue prerogative – ma all’occorrenza è stato impiegato anche come centrale. Ha iniziato a giocare nella Lucchese, prima che la Fiorentina mettesse gli occhi su di lui e lo tenesse per un lustro, per poi lasciarlo andare, destinazione la vicina Prato. Qui la parentesi è stata ancora più lunga, una costante progressione, tappa dopo tappa, nell’inevitabile cammino delle giovanili sino alla convocazione nella Nazionale Under 19 di Lega Pro. Mica male.

Ed ora Viareggio, con la possibilità di ritagliarsi uno spazio rilevante (finalmente) tra i grandi. Anche perché, Manca a parte, c’è penuria di terzini. I centrali, invece, sono tre. Ne serve ancora un altro, vero, ma è sugli esterni che il lavoro di Carnesalini si focalizzerà nei giorni a venire.

 

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ultimo aggiornamento: 26-07-2016


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