La farina di neccio della Garfagnana Dop rischia di scomparire dai mercati per ‘colpa’ dei cinghiali’: lo afferma Coldiretti Lucca.

“L’invasione degli ungulati – scrive Coldiretti – ha già provocato 100 milioni di euro di danni negli ultimi cinque anni in Toscana tra danni alle coltivazioni, ai terreni e alle strutture. Il 70% sono prodotti dai cinghiali”.

Sono i dati forniti da Coldiretti Lucca in seguito alla protesta in Piazza Duomo, a Firenze, dove 5mila agricoltori si sono ritrovati per chiedere di risolvere il problema della presenza fuori controllo di ungulati e predatori. Numerosa la delegazione partita dalla lucchesia e dalla Garfagnana dove l’emergenza ungulati e predatori è molto sentita. In Piazza, insieme agli agricoltori, anche diversi amministratori locali come l’assessore al Comune di Massarosa, Mariano Donati, il consigliere delegato del Comune di Castiglione in Garfagnana, Stefano Filippi.

“E’ fondamentale che le istituzioni dimostrino, con atti concreti, che esiste una piena presa di coscienza della gravità della situazione ed una precisa volontà di utilizzare tutti i possibili strumenti di intervento,  superando ogni incrostazione e complicazione di ordine burocratico ipotizzando, laddove necessario, anche modifiche dell’attuale legislazione. Nella vicenda ungulati – spiega Cristiano Genovali, Presidente Coldiretti Lucca – esistono interessi particolari, che in questi anni si sono consolidati; le istituzioni, la politica e le associazioni di rappresentanza devono sostenere e realizzare una svolta, guardando all’interesse generale della comunità toscana. L’agricoltura e la zootecnia non possono continuare a subire danni. L’obiettivo dell’attività agricola e di allevamento non è ottenere risarcimenti ma fare impresa producendo per i cittadini e non per animali selvatici e predatori. Vogliamo riprenderci il territorio da cui ungulati e predatori ci stanno progressivamente sfrattando”.

Il problema riguarda anche la sicurezza dei cittadini. Gli ungulati sono “colpevoli” di 3 incidenti stradali all’anno in Toscana, in aumentato ad un ritmo del 20% annuale. “La Regione Toscana – spiega Maurizio Fantini, Direttore Coldiretti Lucca – deve rendersi conto che non è più solo ed esclusivamente una problematica del mondo agricolo ma di tutta la collettività. I cinghiali non divorano solo i nostri raccolti ed i lupi i nostri greggi: sono numericamente fuori controllo. Servono misure straordinarie subito per fermare il drastico incremento di incidenti ed evitare nuove tragedie”.

 

Di fronte al moltiplicarsi dei danni provocati da cinghiali, ma anche nutrie, corvi ed altri animali selvatici gli agricoltori della Coldiretti chiedono di eliminare la presenza degli animali selvatici dalle aree in cui si svolgono le attività di coltivazione e di allevamento. Coldiretti chiede anche l’istituzione di una commissione scientifica.

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ultimo aggiornamento: 03-08-2016


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