"Perché è importante rimettere a norma la pista d'atletica dello stadio dei Pini" - Atletica, Sport Versiliatoday.it

“Perché è importante rimettere a norma la pista d’atletica dello stadio dei Pini”

Il 29 luglio abbiamo pubblicato un articolo – a firma di Giovanni Lorenzini – sulla storia dello stadio “dei Pini” di Viareggio.

Il professor Francesco Mottola ha voluto integrarlo con uno specifico focus legato alla pista d’atletica e alla necessità di rimetterla a norma, rimarcando il prestigio dello storico meeting che ogni estate catapultava Viareggio all’attenzione delle cronache nazionali e non solo, “sottolineando l’importanza di investire nelle strutture sportive che sono il patrimonio della città”.

La città di Viareggio è ricca di tradizioni sportive di livello assoluto sia in campo italiano che internazionale. Una di questa tradizioni che la città ha dimenticato è il meeting di atletica leggera disputato per molti anni sulla magica pista dello stadio che ha portato anche a molti record del mondo qualcuno ancora imbattuto, vedi quello di P. Pigni, nel miglio femminile.

Il meeting che si disputava nel mese di agosto vedeva le tribune dello stadio dei Pini, gremite di pubblico come annoverano i giornali dell’epoca e la presenza fissa delle telecamere della RAI che davano in diretta la telecronaca delle gare. I più importanti campioni del mondo da Williams a Mennea, da S. Coe, oggi presidente della IAAF, l’organismo mondiale dell’atletica; agli Etiopi e Keniani, si sfidavano sulle piste e pedane in tartan, che ha portato la città di Viareggio ad essere conosciuta nel mondo dell’atletica leggera. L’evento come si può pensare non finiva in una sera ma portava le sue ricadute positive sulla città per tutto l’anno.

Il meeting ripetuto per decenni oltre a riempire le tribune di appassionati e non, portava in dote alla collettività quello che oggi viene definito turismo sportivo. Oltre ai grandi eventi infatti la pista in tartan dello stadio è sempre stata all’avanguardia per ricerca tecnologica, una delle prime in Italia che ospitò la squadra Americana dell’epoca e successivamente i suoi campioni per provare come si correva su quella che sarebbe stata poi la pista olimpica di Città del Messico.

La pista una delle migliori al mondo ospitava così moltissimi atleti che venivano ad allenarsi a Viareggio durante tutto il periodo invernale, e nelle vacanze pasquali molte squadre del nord Europa venivano in città per preparare le gare più importanti estive. La pista e le pedane di altissimo livello insieme al particolare fattore climatico e ambientale, vedi la pineta di levante con il suo parco e il Viale dei Tigli, subito fuori dallo stadio hanno fatto arrivare in città atleti di calibro mondiale che hanno preparato qui Olimpiade e mondiali.

Questo è stato da traino per molti appassionati e amatori a centinaia fino agli anni 2000, non solo dell’atletica leggera, ma anche del triathlon, di ciclismo, del nuoto e di molti sport di squadra che a Viareggio trovavano il clima ideale per migliorare la loro performance e fare la preparazione in pista.

Anche quest’anno molte squadre del nord Europa volevano prepararsi a Viareggio ma le condizioni della pista e alcuni aspetti economici della città, vedi prezzi cari, ne hanno scoraggiata la venuta preferendo l’altra riviera.

Bisogna poi valutare le straordinarie possibilità della pista e delle pedane anche in ambito locale, lo stadio è posto al centro di una struttura scolastica che ha quasi 2000 utenti, bambini delle scuole elementari e medie e delle scuole superiori della Darsena e non solo, che lo utilizzano per l’attività fisica scolastica e per gli allenamenti, in completa sicurezza, essendo circondato dal parco e vicino alle strutture sportive.

Pertanto per un completo rilancio e rinascita della città sarebbe imprescindibile un investimento lungimirante della messa a norma della pista e delle pedane, quasi a farlo diventare uno stadio dell’atletica, in questo caso ci verrebbe incontro anche la FIDAL federazione di atletica leggera, per l’alta valenza educativa e sportiva dell’atletica leggera, nel saper correre, lanciare e saltare e negli schemi motori di base per tutta la fascia di età compresa fino a 18 anni.

Quindi oltre all’importanza di far fare attività motoria a tutti i ragazzi della città la pista si offre come traino anche per tutti gli appassionati che verrebbero ad allenarsi a Viareggio in condizioni ideali di clima e di parchi che altre città non sono in grado di offrire”.

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Aggiornato il: 09-08-2016 15:45