“La Juventus ha già vinto lo scudetto e si lotterà per il secondo posto? No, il pallone è rotondo”. Così Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, a margine dell’incontro tenuto nel pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lu) ha risposto alla domanda dei giornalisti che chiedevano se per questa stagione il primo posto bianconero era già scontato e rimanesse solo la lotta per secondo e terzo posto.

Tavecchio, prima di salire sul palco della Versiliana, si è intrattenuto per qualche minuto per rispondere alle domande di alcuni giornalisti.

 Tavecchio e la nazionale.

“Dalla Nazionale italiana di Ventura mi aspetto continuità. Gli allenatori sono stati scelti con un criterio: Ventura credo sia all’altezza di portare avanti il discorso già aperto da Conte. Vale a dire: sacrificio, squadra, insieme”. Così Carlo Tavecchio, a margine dell’incontro tenuto nel pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lu) alla domanda dei giornalisti su cosa si aspetti dalla nazionale di Ventura. “Con la Francia sarà un amichevole di lusso – ha aggiunto – e tutti i risultati sono aperti”.

“Siamo partiti con una grande voglia, e abbiamo capito che alla base di tutto ci dovesse essere la dedizione. Sono stato con loro un mese, e questa nazionale era composta da un gruppo incredibilmente coeso. Purtroppo siamo andati solo ad un passo dalla gloria”. Così Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, durante l’incontro tenuto nel pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lu) ha commentato l’esperienza italiana all’Europeo di Francia. “Quando si arriva sul pallone per calciare un rigore – ha aggiunto – c’è chi ha freddezza e chi ha atteggiamenti non freddi. Va detto che Buffon, quando erano tutti abbracciati a centrocampo, diceva “Tirate forte e centrale, forte e centrale. E invece…”

Tavecchio e il calcio mercato

“Il Calcio mercato ha messo in evidenza un sistema Paese-sportivo che non era quello che si pensava: gli interessi del calcio-mercato hanno riguardato calciatori che sono stati nel nostro campionato: sono stati valutati e anche considerati, il che vuol dire che non siamo un Paese statico, ma dinamico”. Lo ha detto Tavecchio commentando il calcio mercato italiano ed europeo. Poi un commento sulle proprietà asiatiche di Milan e Inter. “Credo che ci sono situazioni strane, perché non ci sono questi grandi valori economici reali, ci sono interessi che dipendono molto dai diritti televisivi e dai mercati esteri. Poi se la Cina ha intenzione di fare i mondiali nel 2030 vuol dire che investirà in Europa”.

“Abbiamo la coscienza che il nostro calcio sta catalizzando l’attenzione dei mercati stranieri. Io vengo dal mondo dei dilettanti, e l’approccio con mondo dei professionisti non è stato facile. Ero abituato che la palla rotolava anche senza soldi. Questo sistema-calcio contiene una serie di personaggi che non sono del calcio, sono economicamente inquadrati per organizzare questo spettacolo. La Federazione dovrebbe avere un potere più forte. Io credo che la Federazione nei recenti anni è stato depotenziato, a vantaggio dei poteri della Lega”

 Tavecchio e le giovanili

“Gli italiani devono impegnarsi di più”. Così Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, a margine dell’incontro tenuto nel pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lu) alla domanda dei giornalisti su cosa fare per dare nuova linfa al settore giovanile ed equiparare quella italiana ai vivai europei. “Noi abbiamo preso diversi provvedimenti per il settore giovanile, enormi. Siamo partiti dai centri di formazione federale, stiamo facendo una politica per incentivare i giovani nelle varie componenti, anche del settore scolastico nazionale. Penso però che anche gli italiani devono applicarsi al calcio. Gli stranieri giovani ore e ore al giorno, dovremmo applicarci anche noi ore e ore al giorno, sennò avranno sempre la meglio loro”

foto Marco Pomella
foto Marco Pomella
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