Confesercenti contro le sagre: "Serve un serio regolamento" - Comune Massarosa, Confesercenti, La voce degli Enti Versiliatoday.it

Confesercenti contro le sagre: “Serve un serio regolamento”

Nonostante un regolamento sulle sagre del comune di Massarosa, il primo comunque che cerca di fissare punti fermi ad un settore da sempre fuori controllo, dobbiamo registrare sistematiche violazioni da parte degli organizzatori. Diventa perciò fondamentale, a nostro parere, mettersi nuovamente attorno ad un tavolo con l’amministrazione per fare chiarezza proprio con gli organizzatori in modo che trasformino le sagre in una forma di concorrenza sleale nei confronti dei ristoratori”. Toni forti quelli della presidente di Confesercenti Versilia Esmeralda Giampaoli sulla questione delle sagre a Massarosa. Una presa di posizione nel periodo di maggiore concentrazione di questi eventi che riapre una polemica mai sopita tra attività di somministrazione e associazioni promotrici delle sagre. “Noi non siamo contrari alle sagre, quando queste rappresentano davvero tipicità del territorio con caratteristiche precise – insiste Giampaoli -. Dobbiamo però sottolineare come alcune modifiche apportate al regolamento comunale delle sagre abbiano portato ad un peggioramento della situazione a danno del comparto della ristorazione non solo del territorio di Massarosa ma anche dei comuni limitrofi. Le deroghe presenti nel regolamento a favore di sagre e associazioni sono talmente ampie che vanificano le presunte restrizioni. Restano poi i problemi che avevamo da sempre sollevato come i troppi giorni e troppe portate a favore di enti che già possono contare su numerosi benefici riguardanti le tariffe per le affissioni, il suolo pubblico e la spazzatura”. Sulla questione interviene anche il direttore Toscana Nord Marco Sbrana relativamente ai controlli: “Il regolamento prevede sanzioni in caso di violazioni, ma queste non vengono applicate. Alcune associazioni organizzatrici violano sistematicamente il regolamento, ad esempio distribuendo materiali pubblicitari nel quale dichiarano di gestire prenotazioni, aspetto che il regolamento vieta espressamente”. La conclusione di Sbrana: “Innanzitutto chiediamo un maggior controllo da parte degli organismi di vigilanza in queste periodo clou, preannunciando già che presenteremo nelle prossime settimane una richiesta di revisione. Poi ci auspichiamo che a livello regionale, nell’ambito della revisione del nuovo codice del commercio, possano essere recepite le nostre proposte di regolamentazione delle sagre in modo da dare norme certe e soprattutto uniche per tutta la Toscana”.

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Aggiornato il: 12-08-2016 20:30