“Morcone dovrebbe occuparsi principalmente di identificare e espellere i clandestini. La sua proposta non è accettabile, per una serie di motivi”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni a margine dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (LU).

“La maggior parte di quelli che sono qua non sono profughi, non sono neanche richiedenti asilo, sono clandestini che dovrebbero essere messi nei centri per l’identificazione e l’espulsione, identificati ed espulsi, e ciò non avviene. E questo è responsabilità del Ministero dell’Interno e quindi del prefetto Morcone: dovrebbe occuparsi principalmente di questo. Alla domanda ‘ci sono anche gli italiani’ Morcone risponde ‘io mi occupo degli immigrati non degli italiani’. Ecco io mi occupo degli italiani non degli immigrati, quindi dico lavoro prima agli italiani. Dopo di che – ha aggiunto Maroni – questa gente qua bisogna fermarla, non farla venire. Chi ha diritto a stare può stare, anche senza lavorare. Ma quelli che hanno diritto a stare sono sono solo quelli che ricevono lo status di rifugiato, e sono una percentuale minima. Questa proposta di Morcone non va bene, perchè vuol dire incentivare gli arrivi e far fare del lavoro, da quel che ho capito quasi in nero: non sono lavori regolari, non sono pagati in modo regolare, sarebbero pagati dai Comuni senza gara, non si capisce bene come funziona e non mi pare una cosa che sta in piedi. Non è una cosa accettabile, per tanti motivi”.

Il caso Capalbio dimostra che la posizione della Lega sull’immigrazione è quella giusta.  E’ sempre così: questa sinistra radical chic, questa sinistra salottiera snob quando è chiamata in causa si comporta esattamente come tutti gli altri. Solo che se lo diciamo noi e lo facciamo noi siamo i beceri razzisti, se lo fanno loro sono i fighi di sinistra. Abbiamo ragione noi: questa cosa di Capalbio dimostra che la nostra posizione sull’immigrazione è quella giusta. Bisogna prenderne altro e smetterla con l’ipocrisia che se lo diciamo noi è sbagliato e se lo dice la sinistra è giusto. Questa doppia morale ci ha veramente stufato”.

(Foto: Vt)
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“Non ho capito il nesso tra marijuana e anticorruzione”. Così il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha commentato le parole del presidente dell’autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone riguardo la legalizzazione della marijuana. “Detto questo – ha aggiunto Maroni – io sono sempre stato da Ministro nettamente contrario alla liberalizzazione della marjunana, della cannabis e delle droghe leggere e pesanti, e continuo ad esserlo, nettamente contrario”.

“Matteo Salvini ha fatto bene ad indossare la maglia della polizia. Ha fatto bene perché ha dato il segnale che noi siamo attenti alle esigenze delle forze dell’ordine. Ha fatto bene e lo avrei fatto anche io”.

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