“Leggo con rammarico l’annuncio di un imprenditore che intende chiudere uno storico locale della pineta di Ponente: il ‘Pino sul tetto’. Un’impresa familiare che si arrende perché ‘così non si può più continuare’.” Lo scrive la senatrice viareggina del Pd Manuela Granaiola.

“Comprendo le ragioni: l’insicurezza specialmente serale, dopo le 20 ci si sente off limits, scarsa illuminazione, problemi di viabilità e di parcheggio. Se le condizioni economiche lo consentono – questo io non lo posso valutare – non posso far altro che invitarlo a resistere.

“I problemi sono numerosi e seri ma intanto, con il progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, qualche passo avanti si sta facendo: sono previsti il risanamento di intere aree, l’illuminazione e l’installazione di controlli elettronici. Le forze dell’ordine sono più presenti e stanno dando il massimo possibile con i mezzi a loro disposizione e poi la politica dovrà tornare a svolgere il proprio compito, ma soprattutto molto dipenderà da tutti gli operatori della pineta.

“Arrendersi vuol dire consegnare intere aree al degrado ed alla delinquenza. Arrendersi, per quanto talvolta comprensibile, è una sconfitta che danneggia tutta la città.

“La risposta migliore – una pratica a Viareggio da sempre difficilissima da perseguire – è quella di operare insieme. Insieme decidere e testardamente far valere le proprie idee a tutti i livelli con le amministrazioni, le forze dell’ordine, la prefettura e, non ultimo per importanza, il ministero. Solo così si potrà veramente salvare questa città”.

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ultimo aggiornamento: 19-08-2016


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