Pubblichiamo le lettera aperta di Maria Bracciotti, presidente FederAlberghi Versilia

Carissimi,

ormai da diversi anni ci fanno credere che gli affitti turistici delle case o degli appartamenti siano un modo per far fronte alle spese di una seconda abitazione.

Da sempre noi albergatori ci impegniamo a far capire che l’ospitalità é una professione che richiede competenza, conoscenza, e che deve rispettare normative precise che sono una garanzia di sicurezza e servizi sia per i nostri ospiti che per l’intera comunità (e mi riferisco alla minaccia del terrorismo internazionale).

Già dal 2011 gli albergatori della Versilia dichiarano che il numero delle camere disponibili nelle strutture non alberghiere si é triplicato. Quindi tutto il territorio ha sostenuto i costi di turisti “invisibili” che sono stati caricati sulle strutture ricettive dichiarate e in regola.

Se vogliamo stare al passo con i tempi e parlare di professionisti dell’ospitalità dobbiamo rispondere a: normative per la sicurezza, accessibilità per i diversamente abili, regole antincendio ed igiene degli ambienti e degli alimenti proposti. I nostri addetti devono avere i diplomi obbligatori per la formazione, i dati dei nostri ospiti comunicati entro 24 ore dall’arrivo alla Questura. A fine soggiorno si deve emettere regolare ricevuta e far pagare al cliente la tassa di soggiorno. La promo-commercializzazione sul web dovrebbe essere chiara, le diverse tipologie di struttura essere elencate all’interno della stessa categoria.

E’ importante che tutte le strutture ricettive siano sottoposte a controlli da parte degli enti preposti e dei sindacati ma questo va esteso a tutti: solo così aiuteremo tutto il nostro comparto turistico a crescere, ad operare in completa trasparenza, a pagare le tasse e a rispettare le regole come una vera industria quale è quella del Turismo.

 Maria Bracciotti

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ultimo aggiornamento: 12-09-2016


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