“Un passo indietro, anche due”. Marco Masi individua uno ad uno tutti i difetti del Viareggio visto a Finale Ligure. Poca cattiveria sotto porta, nervosismo, sufficienza. Eccoli i capi d’accusa che il tecnico rivolge alla sua squadra. “Il pari è giusto, abbiamo incontrato mille difficoltà. Terminare la gara con otto under non va affatto sottovalutato, può subentrare un po’ di inesperienza, è normale. Qualcuno oggi ha vissuto una giornata no”.

Sperava di dar seguito alla vittoria di domenica scorsa contro la Lavagnese con un altro successo che – a conti fatti – avrebbe proiettato il Viareggio da solo in testa alla classifica. “Abbiamo effettuato almeno otto traversoni e collezionato tanti calci d’angolo. Il problema non è come vengono battuti, ma come si attacca la palla. Siamo stati molli, ci è mancata la grinta per chiudere le azioni e abbiamo permesso al Finale Ligure di crescere, noi ci siamo messi paura ed in fondo abbiamo rischiato anche di perdere”.

Capitolo nervi tesi. “Non me l’aspettavo”, ammette Masi. “Non credo però dipenda dalla situazione societaria, quella la conosciamo e non la cambiamo certo noi. Ho la sensazione che non si sbloccherà neppure martedì. Prima Tonelli comunicava con noi, adesso non più. E non si è fatto vedere oggi”.

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ultimo aggiornamento: 25-09-2016


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