I numeri dell'operazione "Mare sicuro" - Guardia Costiera, La voce degli Enti, Top news Versiliatoday.it

I numeri dell’operazione “Mare sicuro”

Tutela della sicurezza in mare e del mare, prevenzione e repressione senza tolleranza dei comportamenti scorretti e pericolosi. Ma anche ripristino della legalità su spiagge e specchi acquei abusivamente occupati, e restituzione alla collettività di preziosi spazi per la balneazione. Sono gli obiettivi raggiunti in tutta la regione dalla Guardia costiera, guidata dal Comandante Di Marco, Direttore Marittimo della Toscana che oggi in conferenza stampa, insieme al proprio staff di collaboratori ha presentato il bilancio dell’operazione “Mare sicuro 2016”, giunta alla sua 25a edizione, sotto il coordinamento nazionale del Comando generale delle Capitanerie di porto, supportato dai tre ministeri di riferimento del Corpo (Infrastrutture e Trasporti, Ambiente e tutela del territorio e del mare e Politiche agricole alimentari e forestali).

“L’attenzione particolare che quest’anno è stata data dal Governo nazionale alla campagna Mare sicuro, testimoniata al momento dell’inaugurazione dalla presenza dei ministri Del Rio, Galletti e Martina, insieme all’Ammiraglio Vincenzo Melone, nostro Comandante generale, è stato uno stimolo in più per fare bene e meglio, per me ed il mio Personale nella consapevolezza del ruolo della Guardia costiera come istituzione di riferimento per il cittadino, a garanzia della libera, sicura e tranquilla fruizione del mare”. Così, in premessa, ha dichiarato Di Marco. Questo impegno trova riscontro in Toscana nei risultati che il Direttore marittimo ha evidenziato con soddisfazione ai rappresentanti delle testate giornalistiche intervenuti in conferenza. 148 sono le persone soccorse durante i tre mesi dell’operazione dai battelli veloci, esclusivamente dedicati alla campagna estiva che hanno operato in mare e sul territorio costiero e che ha integrato l’assetto ordinario di Guardia costiera che opera 365 giorni all’anno. 40 le imbarcazioni assistite e 33 i bagnanti che hanno avuto necessità assistenza da parte dei militari delle Capitanerie, mentre 111 sono stati i diportisti assistiti. “Sono i dati più significativi –ha spiegato Di Marco- perché rappresentano meglio il nostro mestiere che è quello di salvare la gente in mare. Dati che sembrano, peraltro, testimoniare, rispetto al precedente anno, una maggiore presenza nel nostro mare di turisti e vacanzieri”. In aumento gli illeciti riscontrati. Ben 436 le violazioni amministrative e penali accertate nel trimestre estivo, in aumento sensibile rispetto alla precedente campagna, derivanti soprattutto dall’attività di controllo sul rispetto delle ordinanze balneari, dove le sanzioni applicate sono state 225. Si tratta di numeri che scaturiscono da un progressivo aumento dei controlli che quest’anno hanno raggiunto quota 14.500. “Abbiamo concentrato i nostri sforzi – ha detto Di Marco- sulla tutela della sicurezza e sulla garanzia del rispetto dei provvedimenti delle autorità marittime che regolano le attività balneari in mare e sulle spiagge, reprimendo con severità ogni forma di comportamento scorretto, rischioso per l’incolumità pubblica, soprattutto per quanto concerne la navigazione e la pesca sotto costa”. Notizie positive anche dal “Bollino blu”, consegnato in oltre 1.700 casi, durante le verifiche ai documenti e alle dotazioni delle unità da diporto trovate in regola, in mare ed in banchina, evitando loro ulteriori controlli durante la stagione. Infine, particolarmente intensa l’attività ispettiva in campo demaniale marittimo, con quasi 4.000 controlli della Guardia costiera in tutta la regione, alcuni dei quali finalizzati a liberare spiagge e specchi acquei da abusive occupazioni. Quasi 12.500 metri quadrati, infatti, sono stati gli spazi sgomberati dagli uomini in divisa e restituiti al pubblico uso. “È un fenomeno –ha aggiunto il Comandante- che abbiamo cercato il più possibile di arginare, reprimendo non solo gli abusi perpetrati da chi esercita attività commerciali sugli arenili, ma anche il malcostume di cittadini o turisti che hanno occupato in maniera permanente le spiagge con propri oggetti, per garantirsi un posto in prima fila. Un’attività che svolgiamo normalmente, ma che ha avuto risonanza anche sulla stampa internazionale, a causa della presenza di numerosi turisti stranieri che frequentano le nostre spiagge”.

(Visitato 97 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 07-10-2016 14:29