La sala protomoteca del Campidoglio è tornata per un giorno, venerdì 7 ottobre, a celebrare i fasti dell’aristocrazia italiana con il quinto Convegno di studi di Diritto Nobiliare “la Nobiltà Cittadina e di Funzione” promosso dall’Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica di Viareggio, anfitrione dell’evento culturale annuale più atteso dai nobili romani, il Marchese Prof. Emilio Petrini Mansi della Fontanazza titolare dello Studio Legale di Diritto Nobiliare di Viareggio che ha esordito ringraziando gli enti patrocinanti tra i quali il Comune di Roma, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l’Associazione Cavalieri di San Silvestro, l’Accademia Nazionale Cerimoniale Immagine e Comunicazione, la testata Heritage & Traditions e l’Annuario della Nobiltà Italiana.

Introducendo il Marchese della Fontanazza ha tracciato la differenza tra nobiltà civica (legata alle Città più antiche dove risiedevano le pubbliche Magistrature, e per questo create Nobili, dotate di un proprio elenco dove venivano iscritti i rappresentanti delle famiglie che potevano dimostrare di vivere, more nobilium, del proprio patrimonio e di conseguenza non esercitare arti vili e meccaniche e che potevano vantare alleanze matrimoniali con famiglie di pari condizione o titolate, queste furono anche le condizioni che permisero ai soli nobili di governare le Città) e la nobiltà feudale così detta titolata. Particolarmente toccante il saluto di Mons. Luigi Francesco Can. Casolini di Sersale ricordando il primo convegno che si svolse proprio nella Rettoria Vescovile di San Silvestro in Tivoli. Interessanti tutte le relazioni dalla genesi storica del patriziato romano trattata dal Prof. Lorenzo Franchini (Università Europea di Roma), alla nobiltà proveniente dalle professioni giuridiche letta per conto del Prof. Enrico Spagnesi dall’Avv. Prof. Fausto Giumetti (Università di Firenze), il Marchesato di Cetona, il feudo come ricompensa trattato dal Prof. Raffaello Cecchetti (Università di Pisa), autore del Manuale di Diritto Nobiliare e della Storia del Diritto Nobiliare Italiano ed. Pisa University Press, alla nobiltà senese trattata dallo storico Luca Fusai, con un richiamo alla sigillografia e al dottore della Chiesa Ildegarda di Bingen della catanese Luisa Trovato ex studentessa del Corso di perfezionamento in Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale attivato all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Gli stemmi tratti dall’Annuario della Nobiltà Italiana hanno affascinato l’attenta platea che ha particolarmente apprezzato la spiegazione del direttore ed editore Andrea Borella che ha rispercorso la storia del più completo repertorio storico araldico genealogico delle famiglie nobili d’Italia. Curiosità per il calendario Pontificio edito da Ettore Gallelli Benso e per l’avvio della testata Heritage & Traditions a cura di Donna Katia Ferri Melzi d’Eril dei Duchi di Lodi un periodico della nobiltà europea per tutto ciò che ruota intorno all’aristocrazia dagli appuntamenti mondani, culturali alle dimore storiche e molto altro.

Tra gli innumerevoli ospiti presenti spiccavano esponenti dell’aristocrazia italiana come i Principi Carlo ed Elisa Massimo, Stefano Pignatelli di Cerchiara, Pierluigi Brancia d’Apricena, Danilo Moncada Zarbo di Soria, Giuseppe Grifeo di Partanna, il Duca Luigi Catemario di Quadri, la Baronessa Cetty Lombardi Satriani di Porto Salvo, lo stilista astrologo di chiara fama Massimo Bomba, i Nobili Manno e Violetta Manni, Marchese Giovanni Nicastro Guidiccioni, Marchese Franzo Bruno Statella di Spaccaforno, N.H. Emanuele Bongiorno di Canigliari, N.H. Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Cruccoli, Barone Fabrizio Mechi, Luisa Paladini de Mendoza che gentilmente ha portato i saluti del Principe Ottaviano de’ Medici di Toscana, il Barone Fabrizio Formica di Cirigliano, Niccolò Bolognini Martinozzi, il Barone Patrizio Imperato di Montecorvino, N.H. Antonino Lazzarino de Lorenzo, il Conte Enzo Modulo Morosini, la Baronessa Isabella Gallelli Benso nata Corsi di Turri, N.H. Fabio Cassani Pironti esponenti del mondo dell’arte, delle professioni e dell’imprenditoria come l’artista Roberto Di Costanzo, l’imprenditore tipografo Michele Maria Biallo, Pier Paolo Troccoli, Laura Azzali, Davide Colombo Segretario dell’Unione Monarchica Italiana, il dannunzista Filippo Sallusto, Comm. Annamaria Croce che gentilmente ha portato i saluti di Don Ettore d’Alessandro Duca di Pescolanciano, l’Avv. Antonella Sotira presidente di Jus Gustando, Antonia Manfredi, Carla Zambrini, Ruben Razzante dell’Università Cattolica di Milano, Carlo Sportelli di Roma Tre, Bianca Maria Caringi Lucibelli, Claudio Pierri Cecaro e molti altri.

La serata è proseguita con un ricevimento in un noto locale affacciato sul Colosseo.

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