“Sono i dati che parlano, non i discorsi da campagna elettorale. Numeri reali, che confermano l’impegno e la volontà di impiegare quanto più personale possibile sul territorio, allo scopo di favorire la prevenzione all’illegalità e la sicurezza dei cittadini”. L’assessore alla polizia municipale Alessio Felici risponde alle critiche dei sostenitori di Noi del Forte, in merito all’assunzione di agenti della polizia municipale. “Perché  – prosegue  l’assessore- è bene chiarire che si tratta di impiegati del Comune, il quale deve rispettare le normative riguardanti gli enti pubblici. E proprio nell’osservanza  di tali vincoli e nell’equilibrio delle risorse a disposizione,  abbiamo assunto il numero massimo di persone. Sempre sulla base del rispetto delle normative, abbiamo assunto e assumeremo  chi rientra nei paramenti imposti dal bando e non secondo le caratteristiche fisiche, come magari potrebbe fare un privato per casa sua. Ai comuni non è concesso di scegliere nerboruti individui perché potrebbero fare più scena in strada. Chi intende amministrare un paese dovrebbe saperlo bene. Non si può discriminare, per legge e per volontà. Ancora in tema di obiettivi – prosegue Felici- quando io parlo di lotta all’illegalità,  chiaramente,  vi includo anche quella relativa all’abusivismo commerciale,verso la quale l’amministrazione comunale ha concentrato gran parte delle sue energie. Anche in questo caso, i numeri parlano chiaro,  dato che riassumono l’operato svolto: 3.666 pezzi falsi  e 542 non falsi, ma messi in vendita da venditori non autorizzati, sono il risultato dei  sequestri effettuati quest’anno, ai quali si aggiungono 4 sanzioni,  elevate agli acquirenti.  Le difficoltà con l’abusivismo commerciale sono oggettive e non sono una prerogativa del Comune di Forte dei Marmi, ma anche delle altre realtà turistiche. Noi, essendo una fra le più rinomate, siamo in prima linea come polo di attrazione, non solo per i turisti, ma anche per i venditori abusivi, che arrivano a frotte. Lo sanno bene la Prefettura e le Forze dell’ordine, con le quali c’è da sempre massima collaborazione. Quanto al piano di Cervia, non si possono fare paragoni, dato il dislivello dei numeri,  che vendono 29.000 abitanti nella località ravennate, mentre a Forte dei Marmi siamo abbondantemente sotto i 10.000.  Questo comporta cifre diverse  in tema di assunzione del personale, assai maggiore a Cervia, rispetto a Forte dei Marmi. Inoltre – prosegue ancora Felici – vorrei ricordare come il sindaco Buratti si sia impegnato con forza a cambiare la normativa che consentisse ai Comuni di assumere personale con l’aiuto di sponsor esterni, in deroga alla normativa vigente. Una  risorsa importante,  portata all’attenzione governativa con il Decreto “salva Roma”, ma fallita dopo aver superato tutto l’iter camerale. Attualmente,  il vero paletto è il limite alla spesa per l’assunzione di personale stagionale , che si rifà ad un tetto, calcolato  sulla base degli anni precedenti. In parole semplici:  anche con uno sponsor disposto a spendere cifre da capogiro, non possiamo assumere, oltre quello che stiamo facendo.  Per questo,  occorre riprendere in mano quella norma, che sancisce un principio, già operante in ambito universitario e che da la possibilità di utilizzare fondi provenienti da sponsorizzazioni o elargizioni di soggetti terzi, pubblici o privati che siano. E’ illogico poter avere una rendita reale ed essere obbligati, per legge, a non utilizzarla”.

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ultimo aggiornamento: 05-11-2016


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