Finiti i disagi alla scuola Barsanti dove i problemi all’impianto di riscaldamento sono stati risolti, niente da fare per la scuola elementare Bibolotti-Santini che resterà chiusa nonostante i tentativi, anche da parte del primo cittadino, Massimo Mallegni, di sollecitare la ditta costruttrice ad inviare la componente essenziale per poter riaccendere i termosifoni. “E’ una situazione assurda ma non possiamo fare altrimenti. Quel particolare componente non è di facile reperibilità. Non possiamo lasciare i nostri ragazzi al freddo ancora. Domani, giovedì 16 novembre, la scuola resterà chiusa causa riscaldamento rotto. Sembra una barzelletta. L’impianto, nonostante le manutenzioni, è molto recente. La ditta non è riuscita a reperire ed inviarci il componente che ci avrebbe permesso di sistemarlo. Sono arrabbiato, dispiaciuto e rammaricato. Ci scusiamo con i genitori e con i ragazzi”: spiega Simone Tartarini, Assessore all’Istruzione che nel corso della mattinata ha incontrato i genitori degli alunni della Bibolotti-Santini per illustrare la situazione dopo le comprensibili lamentele.

La decisione è arrivata nella tarda mattinata di mercoledì 16 novembre dopo una serie di consultazioni. In tutto resteranno a casa, sicuramente per un giorno, circa 200 ragazzi. “Anche arrivando nella giornata odierna non ci sarebbero i tempi per aggiustare il riscaldamento in tempo per la riapertura della scuola. – spiega ancora – Non è stata una decisione facile ma ora il freddo inizia a farsi sentire. La scuola resterà chiusa fino a che non sarà sistemato l’impianto. Stiamo valutando la possibilità di un’azione risarcitoria per il danno causato alla ditta che non è stata in grado, malgrado un ordine addirittura pregresso al malfunzionamento della caldaia, di fornirci la componente”.

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