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Pardini Armi, Made in Italy da favola e inimitabile

Qualcuno ricorda che cosa ‘raccontava’ la pubblicità televisiva dell’Amaretto di Saronno? Rinfreschiamo la memoria: è il prodotto che ha il maggior numero di tentativi di imitazione.

Qualcosa del genere lo sta provando da anni la Pardini Armi, l’azienda camaiorese leader mondiale leader mondiali nella realizzazione di pistole e carabine sportive.

Molti, non solo in Italia, stanno provando a emulare con risultati non sempre soddisfacenti. Il marchio di fabbrica ‘Pardini Armi’ continua ad essere vincente.

Lo ha confermato anche lo stesso titolare Giampiero Pardini, premiato dal comune di Camaiore, nel corso della cerimonia svoltasi al teatro dell’Olivo – presentata da Andrea Boccardo: fra i presenti anche il prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro – non solo per i 40 anni dell’azienda ma anche per i grandi risultati sportivi ottenuti nel corso del 2016, a cominciare dalla sette medaglie olimpiche, tre delle quali d’oro, ottenute da atleti di tutti i paesi che impugnavano armi ‘Pardini’.

‘Siamo riusciti, anno dopo anno, a produrre modelli vincenti: siamo molto attenti sull’utilizzo dei metalli, il dosaggio deve essere perfetto. I risultati ci stanno dando ragione. La concorrenza è aumentata. “Ci hanno provato soprattutto i tedeschi – ha raccontato Pardini – ora anche i cinesi ma continuiamo ad avere tantissimi clienti in quei paesi, soprattutto gli atleti di maggiore spicco nelle classifiche mondiali”.

Un’azienda dunque che traina il made in Italy e che continua ad esportare visto che sono ben 120 le nazioni di tutto il mondo che hanno rapporti commerciali con la Pardini Armi di Lido di Camaiore.

“Siamo stati a lungo corteggiati – ha rivelato Pardini nel corso della cerimonia – ma ho resistito: il cuore dell’azienda è versiliesi e rimaniamo a Lido che se ho aperto due aziende con lo stesso marchio negli Stati Uniti e in Germania”.

Insomma una bellissima realtà che guarda non solo al di là dell’orizzonte ma anche al territorio visto che da tempo Giampiero Pardini è impegnato nel rilancio – con un investimento molto sostanzioso – in quello che il centro sportivo del Calcetto 2000.

E proprio in questa area (dove sono già operativi campi da tennis, da calcetto e un ristorante) piano piano prenderanno forma e consistenza altre strutture sportive, a partite da una pista coperta per il pattinaggio e dulcis in fundo anche un impianto olimpico per il tiro.

Un progetto quest’ultimo che potrebbe essere davvero la grande scommessa per i prossimi anni soprattutto ora che con l’approvazione del Piano Strutturale del comune di Camaiore nell’area del Magazzeno saranno stemperati i precedenti vincoli idraulici.

Non ci sarà una corsia preferenziale, questo no, ma il Pardini Sporting Center può davvero diventare un’eccellenza come lo è la casa madre Pardini Armi.

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Aggiornato il: 20-11-2016 19:30