Sicurezza, il Pd chiede un incontro proposte alla mano - Politica Viareggio Versiliatoday.it

Sicurezza, il Pd chiede un incontro proposte alla mano

“Il PD ha chiesto un incontro all’Assessore Maurizio Manzo, per illustrare il documento sul tema della sicurezza presentato in occasione dell’incontro pubblico tenutosi il 19 novembre a Viareggio nei locali della Stazione, con la presenza del Sottosegretario Domenico Manzione.” Luca Poletti, capogruppo PD, rende note le intenzioni del partito per il futuro.

“Il PD di Viareggio da tempo segue questa tematica avendo fin dal programma elettorale considerato il tema della sicurezza come problema centrale. Il nostro Gruppo Consiliare presentò anche una specifica mozione in consiglio.

Il complesso delle proposte presentate per la sicurezza in città e per lo specifico di piazza Dante presenta  tra le altre cose, il posto fisso interforze di fronte alla Stazione ma anche altre idee che vedono protagonisti istituzioni, cittadini e attività commerciali.

Dunque la discussione sul l’ordinanza del Commissario Stelo non deve essere ideologica ma deve essere considerata per quello che è: un provvedimento straordinario, di durata limitata, di cui deve essere verificata l’efficacia prima di altra decisione ma sicuramente non risolutivo.

Dunque bisogna attivare da subito  quelle politiche e quelle proposte concrete contenute nel nostro documento che intendiamo proporre all’attenzione dall’Assessore in questo prossimo incontro.”

Sicurezza, il documento del PD: testo integrale

La questione della “sicurezza urbana” si impone a Viareggio, alla luce degli episodi quotidiani di criminalità che coinvolgono ormai la nostra città.

Vi è una crescente domanda sociale di sicurezza da parte dei cittadini che si indirizza sempre più direttamente, verso gli amministratori locali, verso le forze dell’ordine, verso chi svolge attività politica per il bene della propria comunità.

Va comunque evidenziato come sia in aumento la percezione di insicurezza anche quando i reati sono in calo, come sta avvenendo nel 2016 rispetto al 2015, sia a Viareggio che in Versilia, come rilevato dai dati forniti dalla Prefettura di Lucca nel periodo gennaio – luglio. Questo risultato si deve in gran parte ad un forte impegno delle forze dell’ordine.

Il Partito Democratico, oltre ad esprimere la propria solidarietà a chi è stato vittima di episodi di criminalità e verso tutti i cittadini che a vario titolo, subiscono il disagio dell’insicurezza nel vivere nei propri quartieri, si è posto come obiettivo di elaborare e proporre iniziative da inoltrare alle competenti sedi istituzionali, volte a contrastare tale grave problematica.

Attraverso l’indirizzo e il coordinamento del nuovo segretario e degli organi interni al partito, si sono individuate come politiche di sicurezza locale, alcune azioni da sviluppare improntate:

I) al rafforzamento del controllo dei comportamenti e alla difesa del territorio, con il coinvolgimento anche di associazioni di cittadini;

II) allo sviluppo di interventi sociali a favore delle categorie più bisognose e fragili, e dei luoghi più esposti al rischio di criminalità (giovani, anziani, quartieri degradati);

III) politiche volte alla ri-socializzazione della vita urbana e locale, attraverso una gamma piuttosto variegata di attività preventive, dissuasive, di rassicurazione sociale, compresa la tutela e l’aiuto alle attività commerciali e la gestione delle strutture pubbliche oggi in abbandono.

Il complesso tema della sicurezza urbana racchiude fenomeni e problemi molto diversi tra loro, e non può essere affrontato con meri slogan volti solo a far titolo sui media locali.
Attraverso i dati messi a disposizione dall’ ANCI, rilevati in base a studi su tutto il territorio nazionale, è possibile identificare tre diverse dimensioni del problema oggetto di dibattito:

1) L’insicurezza civile: riguarda il contrasto alla criminalità e la tutela dell’ordine pubblico.
Le risposte, in questo caso, sono soprattutto attese dallo Stato centrale, attraverso le forze di polizia e l’amministrazione della giustizia, per quanto riguarda la punibilità e la certezza della pena, problema, questo, particolarmente avvertito dai cittadini.
Sul nostro territorio sono necessari interventi per rafforzare l’ordine pubblico:

I) con realizzazione di presidi fissi interforze in luoghi specifici della città, nel pieno rispetto delle norme nazionali che disciplinano i rapporti di lavoro di categoria; nel nostro comune proponiamo un progetto pilota che potrebbe essere di valenza nazionale e dunque supportato anche da contributi provenienti da istituzioni superiori in tre luoghi: P.zza Dante, Pineta di Ponente, Torre del Lago. Il posto fisso da noi pensato prevede una struttura fissa ben visibile, dove siano presenti le forze dell’ordine; in alternativa, si potrebbe iniziare anche con la presenza costante di una autovettura con pattuglia;

II) potenziamento della polizia locale con adeguamento tecnico strumentale; su questo è necessario ricordare che a Viareggio che nel giro di 20 anni il Corpo di Polizia Municipale si è di fatto dimezzato e oggi conta 86 unità. Vi è dunque una forte esigenza di investire su questo in termini di numero e mezzi. Una recente delibera del Commissario per esempio sull’uso delle risorse derivate dalle sanzioni (art. 208 C.d.S – circa 500mila € per il 2016) va in questa direzione;

III) sistemi di video sorveglianza e potenziamento dell’illuminazione strettamente collegati ai presidi fissi di cui al punto n.I).

2) Il disordine urbano: ha a che vedere con le cosiddette inciviltà fisiche che deturpano l’ambiente urbano (graffiti, atti vandalici,..) o inciviltà comportamentali (atteggiamenti offensivi o molesti,..). Secondo la nota teoria delle “finestre rotte”, quando in un quartiere si lasciano accumulare segni di disordine sociale e fisico, e si indeboliscono i meccanismi di controllo, aumenta la delinquenza, crolla il mercato immobiliare, chi può va a vivere altrove, alimentando ulteriormente l’abbandono e il disordine. Il degrado diviene contagioso.

Nel nostro territorio, l’amministrazione potrà intervenire tramite le ordinanze sindacali (quella recente del Commissario su P.zza Dante con chiusura anticipata delle attività commerciali è da considerarsi un atto straordinario di cui dovremo verificare l’efficacia nel medio periodo ma non può essere considerata come la soluzione al problema), e tramite progetti di coinvolgimento attivo dei cittadini per la sicurezza e il decoro urbano (volontari civici, presa a carico di spazi pubblici da parte di comitati di cittadini e altre iniziative volte ad agevolare la fruizione e riqualificazione degli spazi pubblici); si rende comunque necessario sul versante più strettamente commerciale il piano delle funzioni al fine di offrire sempre ogni zona tipologie commerciali plurime e indicate per il tipo di struttura urbana, evitando concentrazioni di singole tipologie.

Serve anche un piano straordinario per la pulizia delle pinete e la rimozione dei bivacchi che divengono luogo di concentrazione per attività illecite. Il lavoro di riqualificazione della pineta di ponente ha dato frutti grazie alla pulizia e al miglioramento dell’illuminazione. Serve un intervento anche a levante.

3) Lo stress culturale: fa riferimento alla insicurezza prodotta dai rapidi cambiamenti nella morfologia sociale e demografica delle città, (basti pensare alle modificazioni portate dall’immigrazione alla fisionomia di interi quartieri) che possono essere all’origine di manifestazioni di insofferenza nei confronti delle diversità.

Si rileva pertanto la necessità di una politica sul territorio, non solo per garantire il rispetto di regole comuni, ma anche ad evitare il nascere di concentrazioni di attività commerciali e di servizi aventi una spiccata connotazione etnica. Vi è inoltre la necessità urgente di rivitalizzare alcune parti del territorio con lo spostamento di attività di servizi pubblici (Terminal autobus, Farmacie Comunali).

Il Partito Democratico, ritiene che solo tramite il coordinamento e l’effettiva realizzazione dei punti sopra descritti, si possa invertire la tendenza e affrontare in modo serio e determinato, tutte le problematiche che mettono in discussione e minano alla radice i valori sociali e di civile convivenza nella nostra città.

Aggiornato il: 05-12-2016 14:01