Sicurezza, “l’unione fa la forza per essere autorevoli” - Politica, Politica Viareggio Versiliatoday.it

Sicurezza, “l’unione fa la forza per essere autorevoli”

“Siamo sorpresi – queste le parole del Capogruppo PD, Luca Poletti – lo dico onestamente, dalla decisione del Prefetto di non accogliere o non poter accogliere la proposta di un presidio interforze, e gli chiediamo di riflettere meglio. Al nostro convegno, fatto alla Stazione a novembre, il Sindaco di Prato aveva evidenziato i risultati positivi ottenuti nella sua città con questo tipo di iniziativa. Chiaramente servono rinforzi ma forse anche un maggiore coordinamento tra i corpi che sono molti di più che in altri paesi europei.
Dunque in attesa di risposte ricordiamo che la stessa ordinanza  di Stelo, sulla chiusura anticipata dei negozi in Piazza Dante, non può essere definitiva e quindi, il Prefetto, ci indichi anche quali sono le sue proposte per quella zona, al fine di tornare alla normalità.”
“Noi – continua il Capogruppo – però torniamo a ribadire che esiste una anomalia in questa  legislatura: le discussioni su argomenti importanti e decisivi per la città, le richieste a organi istituzionali superiori, le analisi su quali politiche adottare per favorire la sicurezza, vengono fatte a mezzo comunicati, lettere e incontri senza coinvolgere il Consiglio Comunale. Si pensa che ognuno possa fare qualcosa senza che vi sia una strategia complessiva.  Ma come si vede non è così perché, come sempre, è l’unione che fa la forza.  Dunque torniamo a chiedere che sul tema della sicurezza ci sia un confronto nell’Assise cittadina, alla Presenza anche del Prefetto e delle altre istituzioni interessate.”

 

“Noi abbiamo fatto le nostre proposte concrete, altri facciano altrettanto e discutiamone partendo dalle commissioni. La cosa insopportabile è che il Consiglio venga costantemente derubricato a corpo inutile, dove si ratificano cose già definite solo perché lo prevede la legge, convocato in orari che rendono difficile la partecipazione dei cittadini ma anche degli stessi consiglieri. A mio parere – conclude Poletti – con questo modo di fare, si rende la città più debole e meno autorevole. “

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Aggiornato il: 24-12-2016 16:00