Fondazione Terre Medicee sempre più “braccio operativo” del Comune di Seravezza in ambito culturale e, da adesso, anche motore delle molteplici attività che puntano alla costituzione del Distretto Culturale, elemento chiave delle politiche di promozione e valorizzazione del territorio seravezzino.

È quanto si ricava dalle linee di mandato della Fondazione per il triennio 2017-2019 approvate martedì scorso dal Consiglio Comunale nel quadro della nuova convenzione che regolerà i rapporti tra i due enti nei prossimi cinque anni. Le finalità dell’ente restano quelle statutarie di “produrre cultura e arte creando le condizioni per la conoscenza e la diffusione della storia e del paesaggio”, operando in quattro ambiti principali: mostre e rassegne di arti visive e figurative; eventi di promozione del territorio e di diffusione culturale; attività didattiche e progettualità legate al mondo giovanile.

Per mostre e rassegne si riparte dai confortanti dati delle recenti stagioni: circa seimila presenze annue per Seravezza Fotografia; diecimila circa le visite alla mostra d’arte estiva a Palazzo Mediceo; diecimila i biglietti staccati nel 2016 al cinema delle Scuderie Granducali; alto gradimento e frequenti sold out per gli spettacoli teatrali della stagione invernale.

Nel prossimo triennio la Fondazione si aprirà sempre più al concetto di “museo diffuso”. Le attività saranno sviluppate gradualmente su tutto il territorio comunale, valorizzando le peculiarità e le specificità dei borghi e delle frazioni. Non mancherà comunque lo sviluppo delle potenzialità legate all’area medicea – incrementando la qualità delle mostre – e la costante ricerca di integrazione culturale di quest’ultima con il centro storico del capoluogo e con tutto il territorio comunale. Le celebrazioni del 2018, Anno di Michelangelo, saranno un momento importante della programmazione triennale.

Sul fronte della promozione territoriale la Fondazione Terre Medicee opera da tempo ospitando, coordinando o promuovendo in forma diretta numerosi eventi come Enolia, il Giardino Fiorito, gli Aperitivi Medicei. “In questo ambito le novità saranno numerose perché puntiamo a un deciso arricchimento del calendario e lo vedremo fin dai prossimi mesi, – spiega l’assessore alla valorizzazione e promozione del territorio, nonché vicepresidente della Fondazione, Giacomo Genovesi. “Compatibilmente con le risorse di bilancio, svilupperemo le manifestazioni esistenti e ne lanceremo di nuove, facendo leva su uno scambio di infrastrutture logistiche e di servizio con il Comune e coordinandoci sempre più con tutte le realtà commerciali, associative e turistiche del territorio. Già da questa primavera avremo nuovi appuntamenti che andranno a vivacizzare il calendario con l’intento di dare slancio alle presenze sul territorio prima dell’estate e intercettare i flussi del turismo culturale.”

Un capitolo ad hoc, a testimoniarne l’importanza nel quadro globale delle proprie politiche, la Fondazione lo riserva alle progettualità dedicate ai giovani e in particolare agli studenti. Sarà potenziata l’intensa attività svolta in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado del comprensorio versiliese-lucchese – che già porta ogni anno circa duemila bambini a visitare l’area medicea – legate da un preciso fil rouge: la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale legato all’Unesco, al sito seriale delle Ville e Giardini Medicei di Toscana e ai luoghi della Versilia Medicea.

“Spingeremo ancora molto su questi aspetti, facendo dell’attenzione verso i giovani uno dei punti qualificanti del nostro programma, – spiega ancora Genovesi. “Obiettivo, quindi: arricchire l’offerta formativa proposta alle scuole ed incrementare la collaborazione con associazioni culturali, enti ed università. Vogliamo che la Città di Seravezza e l’intero territorio comunale si qualifichino sempre più come importate luogo di formazione e produzione culturale della Versilia.”

Infine il Distretto Culturale, ovvero quell’insieme di azioni coordinate che consentono di dare visibilità e di “mettere a reddito” le attrattive del territorio comunale dal punto di vista culturale, paesaggistico, turistico. La Fondazione ne sarà il motore, sviluppando tutte quelle azioni che ne permetteranno la definizione e la crescita: intensa attività informativa, costituzione di appropriati comitati scientifici, avvio di tavoli tematici, rapporto sinergico con la Consulta del Volontariato, con le singole associazioni e con i cittadini.

Nel rimodulare i propri rapporti con la Fondazione, il Comune di Seravezza ha dedicato particolare attenzione a tutta una serie di dettagli tecnici tesi a migliorare l’efficienza delle attività e il mutuo supporto tra gli enti. Tra questi, ad esempio, una “sincronizzazione” dei bilanci, per allineare le programmazioni economiche e stabilire una comunicazione in tempo reale su dati, impiego delle risorse e necessità di cassa; il riordino della titolarità delle utenze attive nei diversi fabbricati; il passaggio in comodato d’uso alla Fondazione anche della Sala Cope e della Casa dei Giovani di Querceta (oltre al Palazzo Mediceo, alle Scuderie, ai giardini e ad altre proprietà comunali già affidate alle Terre Medicee); la reciprocità nello scambio di servizi, collaborazioni e supporto fra i due enti.

“Abbiamo anche voluto dotare la Fondazione di un bilancio pluriennale sul modello del Documento Unico di Programmazione del Comune – spiega il sindaco Riccardo Tarabella, presidente di Terre Medicee. – Ciò permette di osservare lo sviluppo delle dinamiche dell’ente in un arco di tempo di medio respiro perseguendo la migliore efficienza operativa e finanziaria. La Fondazione potrà contare quest’anno su un contributo comunale invariato, pari a 250 mila euro, cifra non molto diversa da quella che il Comune spendeva in attività culturali prima che la Fondazione fosse costituita, benché quest’ultima svolga però attività ben più ampie rispetto a quelle svolte all’epoca dall’assessorato. Il nostro impegno a supporto dell’ente prevede comunque anche una serie di interventi che puntano ad innalzare la qualità complessiva dell’offerta culturale, primo fra tutti il progetto per dotare Palazzo Mediceo di un nuovo impianto di climatizzazione, indispensabile per poter allestire mostre di più alto livello, o il futuro conferimento in comodato d’uso, già indicato nel DUP, di Palazzo Rossetti e del teatro Delâtre, entrambi utili a portare nel centro storico nuove e qualificanti attività di carattere culturale. Un ultimo punto: Terre Medicee è una fondazione, non una società, e come tale deve reggersi principalmente sulle contribuzioni dei soci e di tutti i soggetti esterni che ne condividono le finalità. Le attività commerciali non possono diventare prevalenti. Lo sottolineo per chi, fra le minoranze in consiglio comunale, continua a giudicare l’operato della Fondazione guardando solo alla performance economica e ai costi che pesano sul Comune, senza considerare invece né il valore sociale di molte attività che la Fondazione svolge (per giunta a tariffe calmierate imposte dall’amministrazione comunale) né la ricaduta economica che gli eventi culturali hanno sulla comunità. In parole povere, spendere in cultura significa investire.”

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