Club Alpino Italiano di Viareggio “M. Bacci” per voce del presidente Aurelio Crespina presenta il programma delle iniziative escursionistiche sulle Alpi Apuane.

Uscite sulle Alpi Apuane

Per quanto riguarda Il programma 2017, che ha avuto inizio domenica 22 gennaio, presenta per l’Escursionismo una serie di uscite varie ed interessanti. Sono tutte belle, ma vorrei segnalare l’ormai tradizione uscita per assistere al tramonto da una cima delle Apuane, le uscite con le ciaspole e la gita in di tre giorni in dolomiti.

La Scuola di Alpinismo Cosimo Zappelli , per questo autunno, organizza il 13° Corso di Alpinismo su Roccia per il quale sono già aperte le iscrizioni.

L’Alpinismo Giovanile , parte con la serata inaugurale di venerdì 13 gennaio e si sviluppa in dodici uscite, tutte in ambiente. Comprende uscite sulla neve, a camminare, in ferrata, arrampicata sportiva, in bicicletta. Oltre a due giorni in campeggio

Come ogni anno spero in una sempre più ampia partecipazione alle uscite come testimonianza e ringraziamento del lavoro fatto dai nostri istruttori e accompagnatori che si applicano con passione all’organizzazione e alla realizzazione di tutte questa attività.

Buona montagna a tutti.

Le Gite

Di seguito il programma completo di tutte le escursioni del Club Alpino Italiano sezione M. Bacci di Viareggio per l’anno 2017


23 Aprile 2017
Alpi Apuane: MONTE TAMBURONE

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 5 ore
Dislivello: Mt 750
Partenza: ore 8.00
Direttore di escursione: Bianca Maria Maffei

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 7 Maggio 2017
Alpi Apuane: CASOLI, PRANA, METATO, CASOLI

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 6-7 ore
Partenza: 7,30 Parcheggio M.Polo
Direttori di escursione: F.Bettini – A. Marchetti (Omonero)

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21 Maggio 2017
Alpi Apuane: ANELLO DEL MONTE CROCE

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 7 ore
Dislivello: Mt 1000
Partenza: ore 7.30
Direttore di escursione: Bianca Maria Maffei

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11 Giugno 2017
Alpi Apuane: ANELLO DEL MONTE GRONDILICE (mt. 1805)

Difficoltà: EE
Dislivello: mt. 1000.
Tempo di percorrenza: ore 7.00
Direttori di escursione: R. Gianvanni
Partenza: ore 6.30

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25 Giugno 2017
Alpi Apuane – LIZZA DEL BALZONE

Difficoltà: EE
Tempo di percorrenza: ore 7-8 ore
Direttore di escursione: F.Bettini
Partenza: ore 6.30

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8 Luglio 2017
Alpi Apuane – TRAMONTO SUL MONTE SAGRO (mt. 1729)

Difficoltà: E
Dislivello: mt. 480
Tempo di percorrenza: ore 3.00
Direttori di escursione: R. Gianvanni
Partenza: ore 15.30 del sabato
Attrezzatura: Lampada frontale, adeguato vestiario

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14, 15, 16 Agosto
Dolomiti: SASS DE STRIA E LAGAZUOI 100 ANNI DOPO

Difficoltà: E.E.-E.E.A.

Dislivello Venerdì: 650M Circa
Dislivello Sabato: 750M
Dislivello Domenica: 500M
Direttori: Mario Lopez, Angelica del Medico

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23 Luglio 2017
Alpi Apuane: PANIA SECCA DA PIGLIONICO

Difficoltà: EE
Tempo di percorrenza: ore 6-7 ore
Direttori di escursione: A.Marchetti ( Omonero)

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3 Settembre 2017
Alpi Apuane: MONTE PELATO mt. 1322

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: ore 4,00 circa.
Dislivelli: salita e discesa 300 metri circa.
Pranzo: al sacco con provvista di acqua.
Orario di partenza: ore 8,00 Circoscrizione Marco Polo
Direttori di escursione Gambi – Balderi.
Gita organizzata con mezzi propri.

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10 Settembre 2017
Appennino Tosco Emiliano: ALPE DI SUCCISO (mt. 2017)

Difficoltà: E
Dislivello: mt. 750
Tempo di percorrenza: ore 6.00
Direttori di escursione: R. Gianvanni
Partenza: ore 7.30

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24 Settembre
Alpi Apuane: ANELLO DELLE FOCI DI VAL SERENAIA

Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 6 ore
Dislivello: Mt 900
Partenza: ore 7.00
Direttore di escursione: Bianca Maria Maffei

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8 Ottobre 2017
Alpi Apuane: ANTICA VIA DI COLLEGAMENTO
TRA LA VALLE DEL GIARDINO E LA TURRITE SECCA

Difficoltà E
Dislivello m. 900
Tempo di percorrenza h 5,30
Direttori di gita F.Bettini – A.Marchetti ( Omonero)
Partenza ore h. 7,30

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 29 Ottobre 2017
Alpi Apuane: MONTE FREDDONE (mt. 1487)

Tempo di percorrenza : ore 3,30 circa.
Dislivelli : salita e discesa mt. 300 circa.
Difficoltà : E, con alcuni passaggi : EE
Pranzo al sacco
Orario di partenza : ore 8,00 Circoscrizione Marco Polo
Direttori di gita : Gambi, Balderi, Lopez, Del Medico

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12 Novembre
Alpi Apuane: MONTE LIETO da S. ANNA

Tempo di percorrenza: ore 4,00 circa.
Dislivelli: salita e discesa 370 metri circa.
Difficoltà: E. con brevi tratti EE.
Pranzo: al sacco con provvista di acqua.
Orario di partenza: ore 8,00 Circoscrizione Marco Polo
Direttori di escursione: Gambi – Balderi.
Gita organizzata con mezzi propri.

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8 Dicembre 2017
Alpi Apuane: MOSCETA COMMEMORAZIONE
CADUTI IN MONTAGNA

Difficoltà E
Dislivello m. 900
Tempo di percorrenza h 2,30

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Classificazione difficoltà delle escursioni secondo il Club Alpino Italiano.

T = TURISTICO
Itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

E = ESCURSIONISTICO
Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie),di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando , in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli.Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi ne impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbracatura, moschettoni ecc). Richiedono un certo senso di orientamento come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

EE = ESCURSIONISTI ESPERTI
Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento ecc). Tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche. Necessitano esperienza di montagna in generale, passo sicuro ed assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.

EEA = ESCURSIONISTI ESPERTI con ATTREZZATURE
L’itinerario richiede la conoscenza dell’uso dei dispositivi di auto-assicurazione (moschettone, dissipatore,imbracatura, cordini).

EAI = ESCURSIONISMO in AMBIENTE INNEVATO
Non rientrano in questa classificazione gli itinerari invernali su pendio innevato che devono considerarsi alla stregua di veri e propri itinerari alpinistici sia che si svolgano sulle Alpi Apuane che sull’Appennino.

Difficoltà su neve e ghiaccio

Per le difficoltà su neve e ghiaccio si usano le stesse sigle della valutazione d’insieme considerando condizioni mediamente buone della montagna:

F = facile
PD = poco difficile
AD = abbastanza difficile
D = difficile
TD = molto difficile
ED = estremamente difficile
EX = eccezionalmente difficile

Sci alpinismo difficoltà

Viene usata la scala Blachere che valuta nel suo insieme l’itinerario con riferimento alla capacità tecnica dello sciatore-alpinista:

MS =itinerario per sciatore medio
BS =itinerario per buon sciatore
OS =itinerario per ottimo sciatore

Attrezzatura per vie Ferrrate
Imbracatura completa e Kit per ferrate del nuovo tipo omologato, casco da roccia e guanti.

Attrezzatura obbligatoria per ghiaccio
Imbracatura bassa. Un moschettone a base larga con ghiera. Due spezzoni di cordino diametro 7 mm lunghi rispettivamente m 1,6 e 2,6 per nodi Prusik. Piccozza e ramponi. Occhiali da sole, casco e corda, cordino da ghiacciaio.


L’Alpinismo Giovanile

rappresenta sicuramente nel panorama delle offerte di attività giovanile una delle poche alternative originali ed ha due obiettivi primari: uno educativo e uno sociale.

Il primo ha come scopo quello di preparare adeguatamente i giovani a frequentare in sicurezza la montagna, a far crescere il rispetto dell’ambiente, a favorire la conoscenza del territorio, a trasmettere le norme basilari di convivenza civile e di solidarietà nel gruppo.

Lo scopo è quello di dare un contributo complementare alla crescita armonica dei Giovani sia nel corpo che nella mente, proponendo l’ambiente montano per vivere con gioia esperienze di formazione: in montagna il rispetto delle regole è più facile e più piacevole.

L’attività che viene svolta è essenzialmente l’escursionismo di montagna finalizzato al recupero della dimensione del camminare nel rispetto dell’ambiente (naturale ed umano) al fine di formare il Giovane ad una mentalità che considera essenziale l’uomo che vive in armonia con la natura che lo circonda. Il metodo d’intervento si basa sul coinvolgimento dei ragazzi/e in attività divertenti stabilendo con loro un rapporto sereno e costruttivo secondo le regole dell’imparare facendo.

La Commissione Sezionale di Alpinismo Giovanile per l’anno 2017 ha messo a punto un programma che tocca i vari aspetti della montagna: dall’escursionismo, alla facile arrampicata, alla speleologia, alla gita in bicicletta. Le attività sarà svolta sulle Alpi Apuane con una puntata sui Monti Pisani E’ previsto anche un campeggio due giorni probabilmente nella zona del Monte Pisanino.

Come ormai da moltissimi anni gli accompagnatori metteranno a disposizione con entusiasmo la loro esperienza per garantire la massima sicurezza nelle uscite.

Fin da ora la Commissione ringrazia la sezione per il sostegno che avremo da tutte le varie componenti (Scuola di Alpinismo,Escursionismo, Speleologia) per la buona riuscita dell’attività.

Per concludere ricordiamo che la serata inaugurale con la presentazione delle attività 2017 si terrà venerdì 13 gennaio alla ore 21 presso la sala della Misericordia di Viareggio

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE ALLE ESCURSIONI

La partecipazione alle gite sociali è aperta ai Soci CAI e ai non Soci.Le quote di partecipazione sono stabilite per i soci CAI, Club Alpino Italiano e i non soci e comprendono sempre anche la quota assicurativa. La classificazione delle gite programmate si basa sulla scala delle difficoltà escursionistiche suggerita dal CAI e i partecipanti sono tenuti a prenderne visione. Le indicazioni relative alla durata delle gite sono calcolate in base ai tempi di percorrenza di un escursionista medio e si riferiscono alle ore di effettivo cammino. La partecipazione alle gite implica da parte dei gitanti la piena osservanza delle disposizioni che i direttori di gita riterranno opportuno adottare per il regolare svolgimento dell’escursione. I partecipanti devono essere fisicamente preparati e muniti di abbigliamento ed attrezzature adeguati; devono seguire gli itinerari prestabiliti non allontanandosi dal gruppo, salvo autorizzazione del direttore di gita.

E’ facoltà del direttore di gita escludere dalla partecipazione coloro che siano ritenuti non idonei o insufficientemente equipaggiati. I direttori di gita e la sezione del CAI di Viareggio si danno il più ampio scarico di responsabilità per incidenti ed infortuni che dovessero accadere nello svolgimento delle attività. Per le gite di maggiore impegno verrà fissato un numero massimo di partecipanti. La Commissione Gite, d’intesa con i direttori di gita, si riserva la facoltà di variare i programmi sostituendo o sopprimendo gli itinerari e modificando se ritenuto opportuno le modalità per i trasferimenti. I trasferimenti delle gite in cui non è stato specificato nel programma il mezzo di trasporto saranno effettuati con i mezzi dei partecipanti.

I programmi dettagliati di ogni gita, le modalità di partecipazione e gli orari, saranno comunicati di volta in volta presso la sezione. I direttori di gita indicati saranno presenti in sede il Venerdi precedente alla partenza per raccogliere le iscrizioni e fornire le necessarie informazioni.

E’ obbligatoria l’iscrizione entro il venerdì precedente alla data fissata. Per le gite che prevedono l’uso del pullman e la prenotazione dei rifugi,

si considerano iscritti esclusivamente coloro che hanno versato una caparra.

Per quanto riguarda l’eventuale rinuncia alla partecipazione, la restituzione della caparra sarà subordinata alla copertura del posto lasciato libero da parte di un altro socio.

I partecipanti alla gita sono tenuti il venerdì precedente all’uscita ad informarsi in sede per quanto riguarda eventuali cambiamenti di orario attrezzatura necessaria e difficoltà della gita.

Ai fini assicurativi è obbligatorio esibire la tessera, con apposto il bollino di rinnovo al direttore di gita.

La responsabilità degli accompagnatori: come e quando

Prima della consueta presentazione delle attività in programma per il 2017 vorrei portare all’attenzione per sommi capi un tema di scottante e spinosa attualità e cioè quello della responsabilità civile tra accompagnatore e accompagnato che ritengo non tutti conoscano.

Un argomento senz’altro delicato che, senza voler fare del “terrorismo”, riguarda molto da vicino la nostra attività e che mette in discussione il rapporto accompagnatore/accompagnato.
È bene premettere che, come del resto tutti noi sappiamo, escursionismo, arrampicata, scialpinismo, sono attività potenzialmente pericolose a prescindere dall’attrezzatura e dallo sviluppo di nuove tecnologie e materiali e che in montagna il rischio zero non esiste.

Nel nostro caso possiamo distinguere due aspetti: La responsabilità civile tra amici che andrebbe suddivisa tra i vari partecipanti e accettata coscientemente da ognuno. Ma l’attuale società ha sempre più il vizio di ricercare un responsabile, un “colpevole” per qualsiasi cosa accada per cercare magari di raggranellare quattro soldi. È quindi importante essere consapevoli delle eventuali conseguenze in caso di infortunio per tenere alla larga rogne poco piacevoli. Il rapporto tra “accompagnatore” e “accompagnato” in virtù del fatto che l’accompagnatore possiede maggiore e esperienza nel condurre l’uscita relega l’accompagnato ad un ruolo subordinato in quanto“dipende” e si affida all’accompagnatore eseguendo le direttive da lui impartite. In questo caso se l’incidente dovesse scaturire come diretta conseguenza di un comportamento colpevole dell’accompagnatore, dovuto cioè a sua negligenza, imperizia o imprudenza, il giudice valuterà con particolare rigore la sua condotta.
L’amico accompagnatore avrà vita dura nel dimostrare la mancanza di una sua responsabilità.

Certo che se l’accompagnato ne combina una veramente grossa trascurando in modo evidente le direttive dell’accompagnatore più esperto quest’ultimo non sarà tenuto a rispondere della sua condotta.

Mi permetto quindi di dare un consiglio a chi è già esperto è cioè quello di pensarci bene prima di portare con sè un amico neofita soprattutto se non lo si conosce bene.
La responsabilità civile in attività sociale è coperta dall’assicurazione che viene attivata ai soci al momento del’iscrizione o del rinnovo.

Per quanto riguarda l’accompagnatore o capogita, che può essere titolato (es. accompagnatore di escursionismo, accompagnatore di alpinismo giovanile, istruttore di alpinismo) oppure non titolato (es. un socio più esperto) in caso di sinistro, potrà essere chiamato a rispondere, a livello di responsabilità civile e penale, per non aver tenuto un comportamento improntato alle capacità medie che sono attribuite ad una persona avente la sua qualifica, e a seconda della specifica qualifica assunta, essere tenuto al risarcimento dei danni subiti dall’accompagnato, le cui conseguenze, da un punto di vista meramente patrimoniale sono attenuate o addirittura eliminate dalla stipula dell’’apposita polizza assicurativa della responsabilità civile (solo per i titolati); non è possibile, invece, liberarsi dall’eventuale responsabilità penale, che in quanto tale è personale. Per tale motivo è indispensabile che chi partecipa alle attività della sezione sia collaborativo e si attenga scrupolosamente alle indicazioni e istruzioni dell’accompagnatore, capogita o istruttore, al quale è legato da un dovere di dipendenza, in quanto questi ultimi si assumono una posizione di garanzia nei suoi confronti, si preoccupano della sua sicurezza e si caricano delle relative responsabilità civili e penali.

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