Prima litiga e arriva alle mani (avendo la peggio), poi cerca di uccidere il suo avversario dandolo in pasto alle fiamme: una vera e propria resa dei conti “infernale”, consumata tra Viareggio e Massarosa.

Giovedì notte, la Polizia ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto Cosmin Novacovic, 23 anni, nato in Romania, in Italia senza fissa dimora, con precedenti per reati contro il patrimonio, e il nipote diciasettenne, entrambi indagati per tentato omicidio e incendio doloso ai danni di un nomade di etnia Rom di Viareggio.

Il fermo è stato disposto dalla Procura di Lucca, diretta da Procuratore Capo Suchan, con provvedimento a firma del dott. Salvatore Giannino e, per il minore, dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, diretta dal dott. Antonio SANGERMANO.

Le indagini, condotte dalla sezione Anticrimine del Commissariato di Viareggio e dalla Squadra Mobile, hanno preso le mosse dall’incendio appiccato, nelle prime ore di lunedì scorso, ad un container del campo nomadi di via del Brentino, a Massarosa.

La vittima, un nomade di 27 anni, stava dormendo quando ha avvertito il calore delle fiamme e la voce di un uomo che gli augurava di morire. Dopo pochi secondi il fuoco ha cominciato a divorare il container; l’uomo è riuscito a sfuggire alle fiamme riportando ustioni sugli arti, inferiori e superiori, e sul viso.

L’attività investigava, immediatamente avviata, ha da subito indirizzato i sospetti su Cosmin, con cui la vittima, qualche giorno prima, aveva avuto un’accesa discussione per futili motivi; alla discussione era seguita una colluttazione, il cui il fermato aveva avuto la peggio. In quella occasione aveva minacciato il rom manifestando propositi di vendetta.

Lunedì mattina, il ragazzo si è recato nel campo nomadi di via del Brentino e, dopo aver versato, all’interno del container in cui dormiva la vittima, del liquido infiammabile, ha appiccato il fuoco.

Ad accompagnarlo nella spedizione punitiva, il nipote diciassettenne, alla guida dell’auto, una Renault Scenic con targa francese, con cui i due si sono allontanati dalla provincia di Lucca raggiungendo Milano

Giovedì sera, i due sono stati rintracciati in un hotel del capoluogo lombardo e sottoposti a fermo. Al loro rintraccio ha contribuito, in via determinante, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano.

L’uomo solo tre mesi fa aveva finito di scontare una pena detentiva per rapina e, da pochi giorni si trovava a Viareggio, in visita alla sorella, madre del minorenne con cui ha pianificato il tentato omicidio.

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