Il Consiglio di Stato ha deciso l’annosa vertenza che vedeva il Comune di Forte dei Marmi contrapposto alle società Sidro e La Ducale relativamente al complesso immobiliare di fianco alla chiesa di Sant’Ermete (ex ristorante La Greppia).
La vicenda ha inizio nel 2004, anno in cui il Comune rilascia una concessione edilizia per la ristrutturazione del complesso, ad uso residenziale e commerciale, con ampliamenti per adeguamento delle unità immobiliari esistenti, la realizzazione di un parcheggio interrato pertinenziale e una piazzetta interna privata, ad uso pubblico.
Quattro anni dopo, nel 2008, il Comune, valutando che gli interventi stessero travalicando i limiti della concessione edilizia (da una semplice ristrutturazione ad una costruzione), ordina la sospensione dei lavori.
Da qui si avvia un complicato contenzioso che, nel 2014 sfocia in una prima sentenza del Tar Toscana che riconosce in pieno la legittimità dei provvedimenti adottati dal Comune e, successivamente, nella sentenza del Consiglio di Stato, pubblicata lo scorso 17 luglio, che respinge i ricorsi delle due società.
Ovviamente la proprietà potrà presentare nuova richiesta di titolo edilizio, ma, essendo nel frattempo mutata in termini restrittivi la normativa comunale, l’esecuzione dei lavori dovrà essere adeguata a quanto lo strumento urbanistico attualmente consente.

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Forte dei Marmi ricorso sant'ermete

ultimo aggiornamento: 28-07-2017


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