A 61 anni di distanza, il Comune di Pietrasanta ricorda i tanti emigrati italiani vittime del disastro di Marcinelle. L’8 agosto 1956 nella miniera Bois Du Cazier, in Belgio, scoppiò un terribile incendio e oltre 200 minatori persero la vita, rimanendo sepolti a oltre mille metri di profondità. Il tragico bilancio fu di 262 morti, la maggior parte di nazionalità italiana. Nelle miniere del Belgio lavorarono tanti pietrasantini e versiliesi, come testimoniato dalla recente mostra “Per un sacco di carbone” a cura del professor Giovanni Cipollini, esposizione documentaria inaugurata a Palazzo Civico in occasione delle celebrazioni per i settant’anni di emigrazione in Versilia ed organizzata dal Comitato Gemellaggi presieduto da Daniela Zalcetti e dall’Assessore ai Rapporti Internazionali, Lora Santini. Una ricorrenza che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Mallegni, ha voluto condividere con il Comune di Seravezza, sotto l’egida dell’associazione Lucchesi nel Mondo, da sempre molto legata al nostro territorio. In programma a settembre anche una festa per celebrare i primi migranti versiliesi in Belgio.

Oggi il ricordo delle vittime di Marcinelle, tributo che Pietrasanta rivolge anche alla città gemellata di Ecaussiness, con cui il rapporto di amicizia e scambio culturale è oggi sempre più saldo. “Oggi è un giorno triste – sono le parole del sindaco Massimo Mallegni – I minatori che hanno perso la vita a Marcinelle ci ricordano i sacrifici fatti da tanti italiani che emigrarono in cerca di lavoro e di una vita migliore oltre i confini nazionali. Il mio abbraccio agli amici di Ecaussiness in un giorno di lutto per il Belgio e per il nostro paese”.

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ultimo aggiornamento: 09-08-2017


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