stuprata sedicenne a massarosa

stuprata Sedicenne a Massarosa da un cittadino marocchino di 34 anni, senza permesso di soggiorno. E’ stata accompagnata dalla mamma, al pronto soccorso per le prime cure dopo essere stata violentata. da un cittadino del Marocco, 34anni, incensurato, senza permesso di soggiorno.
Il marocchino, incensurato è finito in manette per mano dei Carabinieri.
Vittima della vicenda, una ragazzina, minorenne, di 16 anni, che si è recata, invitata dallo stesso nell’appartamento dove lo straniero viveva assieme ad altri connazionali la cui posizione è ora al vaglio dei militari dell’Arma per appurare se abbiano preso parte alla violenza sessuale o meno.

Scattato il codice rosa, gli esami clinici hanno confermato lo stupro.
“Non si tratta di profughi – fa sapere il sindaco di Massarosa Franco Mungai – da quanto appurato gli stranieri in questione vivevano in affitto in una casa privata, in centro a Massarosa”.

Rimane da accertare con che tipo di contratto, non essendo regolari in Italia.

Non sono stati rifugiati extracomunitari a – purtroppo –  violentare una giovane ragazza a Massarosa, come ha affermato il Sindaco, perché non ci sono “rifugiati” a Massarosa, al massimo abbiamo dei “richiedenti” che si sono opposti al diniego di tale status e ospitati per precisa volontà dell’Amministrazione al posto dei Massarosesi”.
A sollevare la polemica e ancora una volta Alberto Coluccini: “
Purtroppo nel caso dei feroci violentatori della povera ragazza siamo di fronte a dei veri e propri clandestini ormai stanziali ed indisturbati nel nostro territorio nel menefreghismo più assoluto di una Amministrazione che per quanto riguarda la sicurezza pensa e partorisce solo trovate grottesche come pagare chi va a lavorare in bicicletta supponendo che possa migliorare la sicurezza stradale invece che fare manutenzione alla segnaletica o impegna il corpo di Polizia Municipale nell’andare a verificare se è stato acquistato dal Comune il cartello di Passo Carrabile anziché verificare chi ci abita ed impegnarsi sulle cose importanti e che realmente contano.  

Non è ammissibile che vi siano veri e propri pericolosi clandestini extracomunitari abitanti in abitazioni centrali, se non residenti, nel nostro territorio alla luce del sole e nella più totale indifferenza e disinteresse di chi amministra e dovrebbe garantire almeno il primo formale controllo del territorio”.

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